Il metano dà una mano al deficit Soldi ai comuni che non lo adottano

«Il metano ti dà una mano» recitava un vecchio slogan pubblicitario. Ma se si guarda al budget del ministero dell’Economia si scopre che è vero il contrario: se un Comune montano vuole il metano, lo Stato gli dà una mano. Tra i mutui erogati dalla Cassa depositi e prestiti ci sono anche 5 milioni di euro per la metanizzazione dei comuni montani sia al Nord che al Sud. Si tratta del combinato disposto di varie leggi di spesa approvate dagli anni ’80 ai giorni nostri. L’ultimo documento a quantificare le risorse impegnate è stata la Relazione previsionale e programmatica del Tesoro per il 2010. E i dati sono significativi: dal 1980 al 2007 lo Stato ha speso oltre 2 miliardi di euro per la metanizzazione dei Comuni. Occorre sottolineare che si tratta di spese in conto capitale, investimenti per l’infrastrutturazione che in sé non sono improduttivi. Ma anche questo capitolo del bilancio avrebbe potuto essere gestito meglio considerato che in alcuni casi il Tesoro ha dovuto coprire importi ascritti ai Fondi europei che non sono stati spesi (oltre 3,6 milioni a fine 2008). Il risultato finale è che in alcuni piccoli Comuni del Sud si continuano a usare le vecchie bombole di gas con tutte le difficoltà che esse comportano. La domanda da porre è sempre la stessa: perché in Italia gli interventi necessari comportano quasi sempre ritardi e surplus di spese? Ah, saperlo...