Metano, Gazprom taglia Salgono i consumi civili

da Milano

Consumi di gas in forte calo per la produzione di elettricità mentre aumentano i prelievi per usi civili. La radiografia della domanda dei diversi settori di utilizzo viene da Snam Rete Gas che nel bollettino diffuso ormai quotidianamente comunica che durante la giornata di ieri i consumi di gas naturale delle utenze allacciate alla propria rete sono stati di 298 milioni di metri cubi (+0,7% rispetto a domenica), di cui per consumo industriale 41 milioni di metri cubi (-1,9%), per consumo termoelettrico 70 milioni (-15%) mentre per il consumo civile il consumo si attesta a 187 milioni di metri cubi con una crescita del 9 per cento. Nei giorni scorsi i consumi si erano attestati oltre i 330 milioni di metri cubi; ma dal primo febbraio è entrato in vigore un provvedimento che consente l'uso di olio combustibile nelle centrali a gas proprio per ridurre la domanda di metano per uso termoelettrico. Intanto anche ieri Gazprom per la terza giornata consecutiva ha ridotto dell’8,1% le forniture di metano all’Italia, un taglio che corrisponde a circa il 2% dei consumi nazionali, circa sei milioni di metri cubi in meno del previsto, proprio in una giornata in cui il freddo ha ricominciato a farsi sentire con il termometro in picchiata in tutta la penisola. La riduzione delle forniture ha dovuto essere compensata con il ricorso alle scorte di modulazione (cioè non a quelle strategiche). «Stiamo gestendo ora per ora, con molta attenzione, la situazione e speriamo di uscirne nel modo migliore» è tornato comunque a rassicurare il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola. «La situazione è sotto controllo», gli hanno fatto eco i tecnici che seguono l'emergenza. Entro 10 giorni - afferma però l'Ires Cgil in uno studio presentato ieri - le scorte «di modulazione» saranno esaurite e si passerà ad intaccare le cosiddette «scorte strategiche» vere e proprie.