Metodi «fai da te» Dalla pastiglia di nicotina alla «bionda» elettrica

È stato stimato che per provare a togliersi il vizio della sigaretta il 20 per cento dei fumatori decide di rivolgersi a un centro specializzato. Sono i cosiddetti «fumatori difficili». Il restante 80 per cento predilige, invece, il metodo fai-da-te. Ognuno ha il suo, e in assenza di particolari disagi tutto dipende dalla propria forza di volontà. Qualcuno, però, per raggiungere lo scopo che si è prefisso non disdegna qualche aiutino. E allora va in farmacia. Qui il kit per chi vuole dire addio alla nicotina va dai cerotti alle caramelle, dalle gomme alle sigarette aromatizzate. Ma procediamo uno per volta. Un pacchetto di sigarette alle erbe con zero nicotina viene in media 3,50 euro. Chi propende per questa soluzione continua però a inalare il catrame. Altrimenti ci sono i cerotti alla nicotina, a rilascio graduale. Una confezione da 7 (che dovrebbe bastare per una settimana) viene poco meno di 30 euro. All’incirca quello che costano le gomme alla nicotina. Altrimenti ci sono le pastiglie sub-linguali, anch’esse, ovviamente, alla nicotina. «L’importante è togliere il pacchetto di sigarette dalle tasche del fumatore», ci dicono da dietro il bancone. Ma l’ultimo ritrovato in materia è sicuramente la sigaretta elettrica. Al bocchino in plastica viene collegata una batteria, nonché un caricatore contenente un particolare liquido che, ogni volta che uno aspira, rilascia nella bocca il sapore della sigaretta tradizionale. Al momento di espirare l’ex-fumatore emette poi la tipica nuvoletta, soltanto che questa è fatta di vapore acqueo. Tale meccanismo gli consente di «fumare» anche all’interno dei locali. Presente la versione con e senza nicotina. Costo dell’apparecchio: 100 euro. Più altri 15 per un set da 5 ricariche. E nonostante non sia una spesa da poco, è pur sempre più economico che fumare alla vecchia maniera.