Il metodo dell’epurazione

Assai cupo si presenta lo scenario di un governo di sinistra con riferimento al tema delicatissimo della dirigenza pubblica. (...) Anche se qualcuno ha cercato di imputare al ministro Frattini un disinvolto disegno di spoil system, la verità è che fu il governo di centrosinistra ad attuare uno spietato rimescolamento degli incarichi dirigenziali. Infatti, nel 1999 l’allora ministro della Funzione pubblica azzerò con un colpo di bacchetta magica regolamentare tutti gli incarichi dirigenziali delle amministrazioni centrali dello Stato (circa 4500 dirigenti) e provvide a conferire nuovamente i suddetti incarichi per un periodo fino a sette anni. L’obiettivo evidente era quello di garantirsi dirigenti fidati per tutta la legislatura successiva, nella quale - con ogni probabilità - il centrosinistra sarebbe finito all’opposizione. (...) Si trattò di uno strappo grave alla delicata trama che disciplina la dirigenza pubblica. Il ministro Frattini si limitò a ridurre il danno subìto prevedendo - con legge - un rimescolamento dei soli incarichi dirigenziali di prima fascia (440 dirigenti) al termine del quale solo 29 dirigenti si trovarono con un mero incarico di studio. Al termine della legislatura in corso la dirigenza pubblica sembra aver trovato un assetto stabile dopo un decennio di tribolazioni. Il rischio che inevitabilmente correrebbe il sistema con un governo di centrosinistra è trovarsi di nuovo di fronte ad un atto di prepotenza che finirebbe per umiliare i dirigenti, minando alla base il funzionamento della macchina amministrativa.