«Il metodo lombardo a Roma per far rialzare la testa al Paese»

Formigoni al Palalido per il via alla campagna Pdl: «Rinsaldiamo l’alleanza, così vinceremo la sfida»

La Lombardia è «eccellenza in virtù dei suoi primati». E ai lombardi propone quindi di «rinsaldare il patto di alleanza che in questi anni abbiamo stretto assieme». Come dire: «Insieme portiamo più Lombardia in Italia, perché il metodo della Lombardia è quello che modernizza il Paese».
Certezza firmata da Roberto Formigoni. Il capolista al Senato del Popolo della libertà avverte dunque che la sua «non è una sfida a Umberto Veronesi» bensì una candidatura per portare il Nord a Roma. «Il metodo della Lombardia» continua infatti il Governatore «è quello che valorizza le persone, dà grande attenzione alla famiglia, al lavoro e agli anziani».
Già, non è un caso che il Pdl abbia aperto la sua campagna elettorale al Palalido di Milano: «Sta proprio a dire che la Lombardia è il punto di partenza per far rialzare il Paese, dove ci sono problemi da risolvere e che, noi, in Lombardia abbiamo risolto da tempo». Condizione resa possibile, conclude il capolista Formigoni, dall’attenzione al tema della sussidiarietà: «Dialogo continuo con le persone, con chi lavora, studia e vuol crescere nella vita per trovare insieme le risposte, così come abbiamo fatto in questi tredici anni in Lombardia e così come vogliamo fare in tutto il Paese».
Messaggio «forte», assunzione di «responsabilità di governo» sottoscritto da tutti i candidati del Popolo della libertà, mentre Silvio Berlusconi dalla kermesse del Palalido si dice «addolorato per coloro che non sono riusciti a trovare posto nelle liste» perché «le esigenze erano tantissime». «Purtroppo» chiosa il leader del Pdl «avevamo una rosa di richieste superiore dieci volte al numero dei posti disponibili, ma è come una squadra di calcio» ovvero «non possono giocare più di undici persone».
Per conoscere però la composizione ufficiale delle liste bisogna attendere sino a domani. È comunque possibile delineare alcuni posti sicuri e alcune esclusioni. Quest’ultime riguardano per limiti d’età i senatori Egidio Sterpa e Antonio Del Pennino. Mentre tra gli azzurri si riconfermano Giulio Tremonti, Stefania Craxi, Mariastella Gelmini, Luigi Casero, Maurizio Lupi, Paolo Romani, Gaetano Pecorella, Mariella Bocciardo. E, ancora, Mario Valducci, Laura Ravetto, Antonio Palmeri, Giuseppe Romele e Chiara Moroni.
Tra le new entry di Forza Italia segnaliamo l’imprenditore Maurizio Del Tenno, l’assessore lombardo Giancarlo Abelli, il consigliere regionale Giancarlo Serafini, l’europarlamentare Mario Mantovani, la responsabile giovani azzurri Lara Comi e, infine, dalla Brianza la professoressa di greco Elena Centemero e dall’ospedale Galeazzi Licia Ronzulli. C’è anche il ritorno in Parlamento di Fabio Minoli. E dal Comune di Milano l’unica candidatura è quella dell’assessore Ombretta Colli.
Torna a Roma in quota An anche l’europarlamentare Cristiana Muscardini insieme a Ignazio La Russa (capolista alla Camera), Andrea Ronchi, Paola Frassinetti e Riccardo De Corato che, sorpresa, è piazzato al 18º posto, seguito dal consigliere comunale Carlo Fidanza. Tra le new entry di An corrono gli assessori regionali Viviana Beccalossi e Massimo Corsaro.