Metrò 4, via al piano di riserva Si parte con il dividendo Sea?

De Corato: «Potremmo ottenere l’ok del Cipe e aprire al più presto i cantieri»

I soldi del maxidividendo della Sea (160 milioni di euro) potrebbero servire a far aprire i cantieri della linea 4 del metrò. Anche se i ricorsi dell’opposizione dovessero impedire alla giunta Albertini la vendita del 33 per cento di azioni della società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa. Per ora è solo un’idea, un «piano B» pronto a scattare se la magistratura bloccherà la privatizzazione messa nero su bianco nel programma elettorale di sindaco e alleati della Cdl. Oggi il primo appuntamento con il Consiglio di Stato. Nei prossimi giorni la pronuncia del Tar. In bilico i 600 milioni che la vendita potrebbe fruttare. «Ma con il dividendo straordinario della Sea - assicura il vicesindaco Riccardo De Corato - potremmo ottenere dal Cipe il finanziamento dello Stato e aprire dunque al più presto i cantieri». «Bene ha fatto il sindaco - il commento dell’onorevole di Fi Maurizio Lupi - a destinare il dividendo Sea per la realizzazione della linea 4 del metrò così fortemente voluta dai milanesi. La sinistra, divisa al proprio interno, non avrebbe mai la capacità politica di mantenere impegni così importanti verso la città». Un po’ meno spregiudicato l’assessore competente. «Per ora - frena Giorgio Goggi - è solo un progetto e non è per nulla certo che si possa realizzare. Non sappiamo se il Cipe in queste condizioni acconsentirà a erogare il finanziamento. E se accetterà che a partire sia solo uno stralcio dell’intero progetto. Certo l’ideale sarà incassare tutti i 600 milioni della vendita Sea».
Nel frattempo la giunta ha varato il piano delle opere pubbliche 2006. «Entro quest’anno - spiega De Corato -, partiranno 132 cantieri per un totale di un miliardo 270 milioni di euro. Saranno interessati tutti i settori dell’edilizia pubblica: strade e viabilità, case popolari, edilizia socio-assistenziale, cultura sport edilizia demaniale». Tra tutti, ovviamente, spicca l’inizio dei lavori per la linea 5 del metrò, un investimento di 503 milioni di euro. E poi il cantiere del nodo di Cascina Gobba (45 milioni e 450mila euro). Già partito il bando per l’Arengario (26 milioni di euro). Per quanto riguarda le case popolari (70 milioni), sono già partiti i bandi e ad aprile cominceranno i lavori per la realizzazione di nuovi alloggi in via Civitavecchia, via Gallarate, via Senigallia e via Ovada. A breve toccherà a via degli Appennini, via Giambellino, via Del Ricordo e via Cogne per altri 70 milioni di euro. Sempre entro l’anno la riqualificazione nelle case popolari di Quarto Oggiaro e il recupero di Ponte Lambro (8 milioni per le vie Rilke e Maria Reiner).
Per le scuole, sempre entro il 2006, tra le varie opere previste, partiranno importanti interventi per l’ottenimento del certificato di idoneità statica che prevedono un investimento complessivo di 111 milioni e 190mila euro.