Metrò, autobus e parcheggi La vita quotidiana in un sms

A Roma i biglietti dei mezzi pubblici si acquistano col cellulare. A Londra si può far bollire il tè a distanza

Giuseppe De Bellis

da Milano

In Inghilterra con un sms si accende il bollitore del tè. Uno esce dall’ufficio, si mette in macchina, si allaccia la cintura e manda un messaggio. Prima di mettere in moto, ovviamente. Lo manda a una macchinetta appoggiata in cucina. Nel testo scrive: «Switch on», accenditi. L’aggeggio riceve: si chiama ReadyWhenUR («ready when you are», «pronto quando lo sei tu») e in Gran Bretagna magari non piacerà agli oltranzisti della tradizione, ma rischia di diventare un oggetto desiderato da qualche centinaia di migliaia di persone. Piacerebbe tantissimo a David Cameron, il giovane candidato alla leadership dei partito conservatore. ReadyWhenUR gli assomiglia: è la tradizione mischiata all’innovazione. È l’esempio di un mondo fatto di sms, che a molti non piace, ma c’è. È comodo. Perché basta andare a Roma e vedere che ormai con il cellulare e un pollice abbastanza allenato si possono fare un mucchio di cose.
Allora si può comprare il biglietto della metropolitana e degli autobus. Costa fino a 1,15 euro e può essere utilizzato su autobus, tram, metrò e ferrovie concesse. Il servizio è nato qualche tempo fa dall'accordo tra l’azienda municipale dei trasporti pubblici (Atac) e i gestori della telefonia mobile Tim, Vodafone e Wind: A prescindere dal gestore, si invia al numero 48299 un sms con scritto «bit», che sta per biglietto integrato a tempo. Subito arriva la risposta che vale come biglietto. Non si oblitera: al controllore deve essere mostrato il display del proprio cellulare con la risposta ottenuta. Con lo stesso criterio sempre a Roma, la società che gestisce i parcometri romani, la Sta, ha affidato l'appalto a una ditta che gli fornisce un sistema di pagamento attraverso il cellulare. Uno si registra al sito internet, poi invia un sms a un numero speciale e gli ausiliari del traffico potranno, attraverso un palmare Gprs, controllare in tempo reale se l'auto in sosta ha pagato oppure no.
Milano è pronta ad adeguarsi: arriveranno un sistema di emissione di biglietti per i mezzi pubblici e uno per il pagamento dei parcheggi del centro. Parigi li ha già messi a punto: il servizio di biglietto metrò con sms è pronto a partire. Il mondo a forma di messaggio telefonico è già operativo. Le segreterie degli istituti scolastici chiedono ai genitori i numeri di telefono cellulare: ogni volta che i loro figli sono assenti mandano un messaggio a mamma e papà. Così possono controllare se il ragazzo ha marinato o se invece è assente giustificato. La compagnia assicuratrice Jlt-Siaci, invece, ha proposto alla propria clientela, i servizi per l'emergenza sanitaria innovativi Emergency Card di VitalDataNet: in pratica quando qualcuno ha un incidente d’auto, se si è abbonato al servizio VitalDataNet Emergency Card della compagnia Jlt-Siaci e ha con sé la card, può ricevere aiuto a distanza. I soccorritori che entrano in macchina ricevono i dati salva vita con sms. Dalla centrale operativa un gruppo di medici scrive come comportarsi a seconda dei danni subiti dalla vittima dell’incidente.
Ma con un sms presto di potrebbe anche fare il pieno di benzina: il sistema per rendere possibile il rifornimento attraverso un messaggio lo sta studiando il ministero delle Attività produttive. A Napoli l’sms si usa anche per ricevere il permesso di soggiorno. L’immigrato, per prenotare il rinnovo del proprio documento nel periodo tra i 90 giorni precedenti e i 60 giorni successivi alla data di scadenza, deve inviare un Sms al numero 340 4318080 della Questura di Napoli, indicando nel testo il numero del suo permesso. Il sistema verifica l'esattezza del numero di permesso, quindi trasmette gli Sms sia in lingua Italiana sia nelle principali lingue straniere. Purché ci sia segnale.