Metrò, black out e paura nell’ora di punta

L’Atm è subito intervenuta con 40 mezzi sostitutivi e anticipando l’entrata in servizio di 50 radiobus

Andrea Fontana

Qualche secondo di panico fino all’annuncio dell’altoparlante: «A causa di un guasto elettrico la circolazione subirà una momentanea interruzione». Ore 19.20, linea rossa della metropolitana: il rientro a casa dopo una giornata di lavoro fa prendere un bello spavento ai passeggeri in carrozza e sulle banchine. Ma è solo un attimo. Un cortocircuito tra la fermata di Conciliazione e quella di Pagano fa scattare automaticamente gli interruttori di sicurezza e costringe la sala operativa dell’Atm ad intervenire togliendo la corrente elettrica ad una decina di stazioni. Il pensiero di centinaia di persone sui convogli va immediatamente al peggio: attentato terroristico è la parola che viene subito alla mente. Poi con l’arrivo del treno alla prima fermata, le porte si aprono e si punta dritti all’uscita. Qualche protesta, il caos a Duomo dove l’ora di punta fa incrociare la massa di passeggeri in uscita con quelli che imboccano le scale d’entrata, reazione un po’ agitata a Conciliazione dove qualcuno prova a fermare gli autobus che rientrano in deposito per trovare un passaggio immediato.
A quel punto scatta il piano di emergenza Atm con quaranta bus disponibili dirottati alle fermate della linea 1 e altrettante persone richiamate in servizio, una cinquantina i Radiobus che avrebbero iniziato a lavorare alle 20 vengono fatti convergere a Palestro e via via nelle altre stazioni. Si organizza una prima linea di trasporto in superficie da Palestro a Pagano e altre due lungo le diramazioni della «Rossa» verso Gambara e verso Lotto, ma alcune mini-tratte partono anche dalle fermate intermedie. Nel frattempo gli altoparlanti attivati da viale Monte Rosa annunciano le tratte sostitutive in superficie. Sotto terra i tecnici sono al lavoro e per garantire loro un intervento sicuro in galleria la corrente elettrica è stata tolta per una decina di stazioni a valle e a monte del guasto. «È un accorgimento di sicurezza che impone di togliere la corrente su una tratta-tampone piuttosto ampia» spiegano all’azienda dei trasporti.
«Si è trattato di una perdita di isolamento di uno dei tre cavi che alimentano la terza rotaia della linea e che garantiscono la tensione costante di 750 volt - spiega il direttore generale di Atm Roberto Massetti a qualche ora dall’episodio -. Chiaramente qualche disagio c’è stato perché nell’ora di punta non è facile rispondere immediatamente alle esigenze degli utenti, ma ci siamo attivati in modo tempestivo». Per tre ore e mezza la linea 1 resta tagliata a metà, o meglio al percorso sui convogli si alterna quello sulle due ruote. Alle 22.30 è tutto risolto e dopo il passaggio di controllo di un treno vuoto per verificare il funzionamento la circolazione riprende alle 23.