Metrò e sicurezza, due schiaffi a Milano

Dai, diteci che non è vero. Che abbiamo capito male, che si è fatto per scherzare. Che i ministri non stanno litigando sulla sicurezza. Anzi, anche sulla sicurezza. Cioè sulla pelle dei più deboli, proprio quella di chi ha più bisogno di esser difeso. Dallo Stato, dal sindaco, dal prefetto, da qualcuno, basta che sia. Diteci che non è vero che il governo Prodi ha ritirato l’emendamento al disegno di legge collegato alla Finanziaria e tolto i contributi per la metropolitana. Facendosene un baffo del traffico di Milano, della salute dei cittadini, dello smog e dell’inquinamento. Per ridurre il quale i milanesi (in puro spirito ambrosiano) invece di frignare e chiedere aiuto in giro si stanno per sobbarcare un’altra tassa: il ticket d’ingresso in centro che entrerà in vigore già dal prossimo 2 gennaio.
E, invece, poche speranze. È tutto esattamente così. Il centrosinistra ha mollato ancora due ceffoni a Milano, guarda caso l’unica metropoli governata dagli avversari politici. Trattati ancora una volta come nemici. E allora ecco le beghe politiche che mandano a picco anche il pacchetto-sicurezza, la pur piccola bandiera sventolata dal tandem Prodi-Amato contro l’ormai quotidiano assalto della criminalità alle metropoli. (...)