Metrò, firmato il contratto: parte la nuova linea 5

Il conto alla rovescia può partire: cinque anni e la nuova linea 5 della metropolitana, che collegherà via Bignami a Garibaldi, diventerà realtà. Ieri è stata firmata la convenzione tra il Comune e Astaldi-Ansaldo Sts, la società che si è aggiudicata l’appalto. Una firma che dà ufficialmente inizio all’iter per realizzare la nuova linea.
Un’opera da 502 milioni di euro. Si tratterà della prima linea di trasporto urbano realizzata in Italia in project financing: il privato metterà parte del denaro necessario per costruirla, in cambio potrà gestirla - trattenendo dei proventi - per un certo numero di anni. La concessione per la linea 5 comprende la gestione della linea per circa 27 anni e prevede ricavi per 724 milioni di euro. I lavori si concluderanno in 58 mesi, quasi 5 anni.
La nuova linea, una metropolitana leggera integralmente automatica e senza guidatore, sarà lunga 5,6 chilometri, correrà lungo l’asse Zara-Testi toccando nove stazioni: Bignami (ai confini con Sesto San Giovanni), Ponale, Bicocca, Ca’ Granda, Istria, Marche, Zara (qui incrocerà la Mm3), Isola e arriverà infine alla stazione Garibaldi, dove incrocerà la linea 2. «Un importante collegamento tra il cuore della città, l’hinterland e in particolare la Brianza» ha ricordato Gabriele Albertini lo scorso febbraio, quando è stata assegnata la commessa. La linea avrà una capacità di trasporto di 26mila passeggeri l'ora per senso di marcia, 100mila al giorno.
I costi dell’opera saranno coperti da pubblico e privati: 193 milioni saranno a carico del concessionario e delle banche finanziatrici, il resto arriverà da finanziamenti pubblici. Oltre ad Astaldi e Ansaldo, della società di progetto fanno fanno parte anche Alstom, Ansaldo Breda, Torno e Atm Milano. Per la progettazione e le attività di costruzione la quota di competenza di Astaldi è pari a 119 milioni, quella Ansaldo Sts è di 118 milioni, quella Alstom è di 46 milioni, mentre l' importo previsto per la fornitura di veicoli da parte di Ansaldo Breda è di 35 milioni. I primi cantieri, sia in zona Garibaldi che in zona Bignani, apriranno entro fine anno.