Metrò, mai più piedi nell’acqua: 4 milioni contro le infiltrazioni

Le prime stazioni all’asciutto saranno quelle di Loreto, Cadorna, Pasteur, Lima, Garibaldi, Sant’Agostino e Porta Venezia e le tratte Loreto-Piola e Lambrate-Piola. Basta aspettare il metrò con i piedi nell’acqua: la protesta dei passeggeri si fa sentire a ogni temporale (poco) più intenso del solito. E ieri la giunta comunale ha dato il via libera a un progetto da circa 4,1 milioni di euro per impermeabilizzare le tre linee metropolitane della città. Un rimedio al fenomeno delle infiltrazioni che, come sanno bene i pendolari, non è affatto un’eccezione. Si ricordano ancora i black-out di un anno fa che bloccarono i treni scatenando roventi polemiche. Gli interventi verranno eseguiti da Atm e dureranno circa due anni. Anticipa l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini che lo stesso progetto «è già previsto per il 2010-2012 anche per le stazioni Duomo, Cordusio, Famagosta e le tratte Sesto Marelli-Sesto Fs, Abbiategrasso-Romolo, Cadorna-Moscova e Garibaldi-Centrale». Il sistema che verrà usato spiega «sarà quello delle infiltrazioni di resina, in questo modo potremo finalmente risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua nelle gallerie e nelle stazioni, dovute in parte alla pioggia e in parte all’innalzamento della falda».
Già battezzato il muro anti-clochard (e festeggiato invece dai residenti del quartiere) l’intervento approvato sempre ieri da Palazzo Marino per realizzare le nuove scale di accesso nella stazione De Angeli della M1. L’opera, da 277mila euro, prevede infatti la costruzione di due nuove scale di ingresso-uscita dalla stazione e di un muro fra la galleria che dalla strada porta sotto il condominio di via Frua e la rampa che oggi, dalla stessa galleria, porta al piano mezzanino. «Oggi l’uscita dalla stazione è posta alla fine di un corridoio che è diventato bivacco di tossici e senzatetto», afferma Simini. Questo anche perché da anni quello spazio sotto il condominio non ospita più attività commerciali, e in questa situazione i residenti si lamentano per «l’insicurezza, il disagio e la sporcizia». Dopo i lavori, «i cittadini che usano il metrò avranno una discesa più sicura e visibile e una scala più funzionale, mentre il muro impedirà ogni bivacco».