Metro B: varchi elettronici contro i portoghesi

Varchi elettronici agli ingressi delle metro per combattere l’evasione tariffaria che, attualmente, è attorno al dieci per cento. Ieri sono stati inaugurati quelli della fermata di piazza Bologna, dove transita la linea B, ma entro fine giugno saranno completamente automatizzati tutti gli accessi alle stazioni di quella metro. Per la A, invece, bisognerà aspettare la fine di luglio. Questo significa che per allora tutte le porte si apriranno solo presentando il titolo di viaggio valido. Verrà abolito, infatti, il «varco abbonati», prima presidiato dagli addetti.
Gli abbonati, circa 400mila, per accedere alla metro dovranno appoggiare il loro tesserino magnetico su un pulsante nero posizionato all’accesso del varco. In occasione dell’installazione dei nuovi varchi, è prevista anche la messa in sicurezza di 163 uscite, che saranno dotate di maniglioni anti-panico e sistemi di allarme intrusione. «Costo dell’operazione circa 11 milioni finanziati dal Comune e investiti - spiega il presidente di Atac, Fulvio Vento - per la lotta contro l’evasione tariffaria, che speriamo in questo modo si azzeri e per aumentare i livelli di sicurezza di accesso nelle metropolitane».
I nuovi varchi hanno il corpo in acciaio e le antine a scomparsa in vetro di sicurezza e sono dotati di fotocellule con sistemi di sicurezza e di dispositivi di sblocco automatici e manuali. Assicurata anche l’accessibilità ai diversamente abili, attraverso un apposita entrata. Al via anche la campagna di comunicazione, intitolata «bip&go», che entrerà nel vivo la prossima settimana: manifesti posizionati all’interno delle stazioni e personale Atac, a disposizione dei passeggeri nelle diverse fermate. I dipendenti dell’azienda saranno affiancati a partire dal 14 maggio e per tre mesi, da 60 addetti interinali.