Metro B1, nessun problema per la viabilità

Jacopo Granzotto

I cantieri per la costruzione delle stazioni della Metro B1 saranno realizzati prevalentemente al centro di piazze e giardini e nelle aree di sosta. Saranno realizzati restringimenti delle carreggiate, ma la circolazione automobilistica sulla viabilità principale non sarà mai bloccata. Insomma nessuna Caporetto della viabilità. Lo ha annunciato ieri il presidente di Roma Metropolitane, Chicco Testa, nel corso della visita del sindaco Veltroni alla nuova sede di Roma Metropolitane sulla Tuscolana. Una promessa destinata a placare per un po’ gli animi di residenti e commercianti del quartiere Africano già da tempo sul «chi vive».
In dettaglio le aree di cantiere delle stazioni non saranno lunghe più di 200 metri. Si procederà con scavi sotto copertura, riducendo i disagi. Tra l’altro i progetti delle stazioni Annibaliano e Gondar sono stati rivisti abbandonando l’ipotesi di binari affiancati per piantare binari sovrapposti: questo dovrebbe consentire di ridurre la larghezza dell’area di scavo e di conseguenza del cantiere, salvando una parte consistente delle carreggiate di viale Eritrea e viale Libia».
Altre promesse, come lo studio di un piano di circolazione alternativa che individua nuovi percorsi, anche differenziati, per il traffico pubblico e privato, saranno successivamente vagliate. Un’altra buona (se confermata) notizia è che i cittadini saranno informati dei lavori e, attraverso i municipi, potranno confrontarsi con i tecnici e i rappresentanti dell’amministrazione comunale in incontri pubblici a cadenza fissa che consentiranno di controllare costantemente il regolare avanzamento.
Il presidente di Roma Metropolitane ha annunciato che da ottobre, per avere informazioni su durata e tecnologia dei lavori, sullo sviluppo dei cantieri e sulla circolazione alternativa, si potrà contattare il call center del comune di Roma 060606. La linea B1 sarà lunga 3,9 chilometri in sotterranea, potrà trasportare 24 mila passeggeri l’ora per senso di marcia, avrà 4 stazioni (Nomentana, Annibaliana, Gondar, Conca d’Oro) e costerà 483 milioni di euro. «La realizzazione - ha detto il sindaco Walter Veltroni - è prevista per l’agosto del 2010».
La linea C sarà lunga 25,5 chilometri (di cui in sotterranea 17,6), potrà trasportare come la B1 24mila passeggeri all’ora per senso di marcia, avrà 30 stazioni di cui due di corrispondenza con la linea A (Ottaviano e San Giovanni), una con la linea B (Colosseo) e una stazione di corrispondenza con la ferrovia regionale FR1 (Pigneto). Ci sarà l’automazione integrale senza conducente e con porte di banchina, costerà 3 miliardi di euro e sarà realizzata tra il 2006 e il 2015.
Nel tratto di sottoattraversamento del centro storico, il diametro delle gallerie è maggiorato per contenere anche le banchine delle stazioni ed evitare scavi sotterranei in allargo. La posizione delle rampe di accesso sarà adeguata ai risultati dei sondaggi archeologici preventivi.
Tra le opera integrative e compensative, c’è uno spazio museale di circa 3mila metri quadrati sotto via dei Fori Imperiali connesso alla stazione Colosseo, dove troveranno collocazione i reperti portati alla luce dai sondaggi. Il progetto comprende il restauro di otto edifici di particolare rilevanza storico-monumentale e la realizzazione di parcheggi in strutture per 2 mila posti, parcheggi a raso per 1.500 posti, sovrappassi pedonali e opere di riqualificazione viaria per adeguare l’accessibilità ad alcune stazioni e un nuovo impianto sportivo.

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