Metro B1, viale Libia va riaperta al traffico

Rita Smordoni

Metro B1, avanti tutta verso il 2010. Da ieri si lavora 24 ore su 24 nel sottosuolo del Pratone delle Valli e nelle altre aree cantiere. La galleria vera e propria, a circa 30 metri di profondità, si inizierà a scavarla fra 28 mesi, precisa la Direzione dei lavori. Siamo andati in perlustrazione per le strade del II Municipio insieme con il minisindaco, Antonio Saccone. Molte le variazioni alla viabilità: nuovi sensi unici in via Lago Tana e via Roccantica, diventano strade senza uscita via Tigrè e via Bressanone, cambiano percorso i bus 61, 140, 445, 38, 63, 80, 84, 86, 88, 93, 343 e 344.
A sopportare l’impatto di 60 mesi di lavori è soprattutto il nodo di viale Libia. Eliminati gli alberi nello spartitraffico, occupata piazza Palombara Sabina per realizzare la futura stazione Gondar. Ha senso, data la situazione, tenere viale Libia ancora chiusa al traffico di attraversamento privato? «Io propongo di riaprirla almeno nelle ore di punta - risponde Saccone -. La mattina, dalle 7 alle 10, da Ponte delle Valli in direzione centro. E la sera, dalle 17 alle 20, in verso opposto. Il Comune ha bocciato la proposta, io la rilancio». L’ex assessore Tocci aveva fatto della Strada verde in viale Libia un simbolo. Come via Nizza. Tutto sommato, sembrano esperimenti da archiviare... «E di corsa. Si deve prendere atto che la mattina al Ponte delle Valli è un disastro. Ho monitorato personalmente il traffico, con i tecnici dell’assessore Calamante: le auto si bloccano inesorabilmente quando imboccano le parallele a viale Libia. Meglio sarebbe mettere una pattuglia di vigili a viale Libia e far passare le auto. Purtroppo il II gruppo dispone di appena 312 uomini, siamo sotto organico, ce ne vorrebbero almeno altri 100».
Mentre si parla, sono le 10 del mattino, il traffico scorre. Ma prima delle 9 è tutt’altra musica. La gente non rinuncia all’auto, nelle ore di punta via Tripolitania e via Collalto Sabina impazziscono, clacson e smog salgono alle stelle.
Veniamo ai parcheggi. Come si sono rimpiazzati quelli soppressi dai cantieri? «A viale Libia e via Palombara Sabina abbiamo perso 152 posti - calcola Saccone -. Nei pressi ne abbiamo recuperato 130, di cui 80-90 sotto il mercato di piazza Gimma». Calamante si è attribuito una bella fetta di merito del piano.... «Il parcheggio di piazza Gimma è stato aperto dal II Municipio nel 2004 (Calamante è diventato assessore a marzo 2005, ndr) con i soldi degli oneri concessori del Pup di piazza Volsinio, e assegnato provvisoriamente da me agli operatori del mercato. Ora, d’accordo con la cooperativa del mercato, l’abbiamo aperto a rotazione, dalle 8 di mattina alle 8 di sera, a 50 centesimi orari. Stiamo pensando di aprirlo anche di notte, dalle 6 di pomeriggio alle 8 del mattino. Facendo pagare 15-20 euro al mese per la guardiania notturna».
Ci spostiamo a piazza Annibaliano, al cantiere della seconda stazione. Qui la situazione è più critica. «Dalla piazza sono spariti ben 272 posti. In via di Santa Costanza ne abbiamo recuperato 138 col parcheggio a spina nella carreggiata centrale, eliminando il semaforo verso via Nomentana. Dalla chiusura di via Bressanone ne abbiamo ricavato altri 40. E fra un mese, a dicembre, apriremo il nuovo Pup di piazza Crati: 100 box privati, 60 a rotazione». Il conto è quasi in pareggio. Per il futuro, però, il II Municipio sta pensando a un parcheggio multipiano in via Tripoli, per 900 posti: 300 posti privati, 600 a rotazione. La cosa risolverebbe definitivamente ogni problema di posteggio in tutta la zona. Tempo di costruzione 15 mesi.
Il 4 novembre il II Municipio incontrerà residenti e commercianti alla parrocchia di Santa Maria Goretti, dove si farà insieme un bilancio della prima settimana di cantieri.