Metro bloccata, Roma-Pantano in tilt. Ma nessuno lo dice

Due incidenti creano problemi ai viaggiatori a metà mattinata

Claudio Pompei

Una mattinata di disagi per i trasporti pubblici romani, con un blocco su una tratta della linea A della metropolitana e un altro sulla Roma-Pantano che hanno provocato non pochi problemi ai viaggiatori e, nel secondo caso, anche agli automobilisti. E che vi possiamo raccontare soltanto per diretta testimonianza, visto che l’Atac e le altre aziende di trasporto hanno pensato bene di non dare nel corso della giornata nessuna informazione sui due incidenti e che nessuna agenzia di stampa ha ripreso la notizia.
Il primo disservizio si è verificato poco dopo le 10 quando, a causa di un guasto a un convoglio della metropolitana, la tratta tra il capolinea Battistini e Ottaviano della linea A è stata interrotta per almeno mezz’ora. Chi scrive si trovava in quel momento sul binario in direzione Anagnina della stazione Cipro-Musei Vaticani e racconta pertanto scene viste con i propri occhi. I passeggeri sono stati presi in giro con messaggi vocali - si badi bene, rivolti anche al personale di servizio, fino a quel momento quindi presumibilmente all’oscuro - che segnalavano il guasto e annunciavano dapprima «rallentamenti sulla linea» e, soltanto dopo parecchi minuti di silenzio e di inutile attesa, la sospensione del servizio nella tratta tra Battistini e Ottaviano. Il risultato è che centinaia di passeggeri dopo almeno venti minuti di inutile attesa di un treno che non sarebbe mai arrivato e dopo avere già vidimato il biglietto sono stati costretti a sciamare fuori per cercare un mezzo alternativo o per raggiungere la stazione di Ottaviano, distante almeno un chilometro. Inutile dire che nessun aiuto è arrivato dal personale in stazione, che ne sapeva quanto i passeggeri. Al punto che mentre i passeggeri abbandonavano la stazione nessuno informava coloro che sopraggiungevano dell’inutilità di raggiungere le banchine e obliterare i biglietti. Insomma, un caos totale e una situazione gestita in modo assai maldestro, vissuta dai passeggeri con invidiabile docilità. Abbiamo ascoltato al massimo qualche mugugno ma nessuna vera protesta animosa. Un segno di civiltà che ci permettiamo di attribuire più alla rassegnazione che alla educazione. Ciò che dovrebbe far riflettere chi gestisce i trasporti pubblici della capitale.
Contemporaneamente, a Porta Maggiore, un convoglio della Roma-Pantano si è bloccato sui binari, ma proprio al centro dell’importante snodo viario. Erano passate da poco le dieci quando si è creato un ingorgo inestricabile con il blocco del traffico (compresi tram e autobus) proveniente da San Giovanni, da San Lorenzo, dall’Esquilino, da via Casilina e da via Prenestina. Anche in questa circostanza la società Met.Ro. si è ben guardata dal dare la notizia del blocco e dall’informare tempestivamente gli utenti e anche in questo caso possiamo darvene notizia solo per testimonianza diretta. I disagi, sia per i passeggeri appiedati, che per gli automobilisti intrappolati nell’ingorgo, sono durati fino a che un altro convoglio è riuscito a spingere il treno bloccatosi in piazza di Porta Maggiore all’angolo con via Giolitti.