Metro C, un capolinea «privato»

[Ieri mattina i tecnici di RomaMetropolitane e del Comune si sono presentati di buon’ora ai cancelli del consorzio Volusia, una zona residenziale privata di Grottarossa a Roma Nord. Ma a sbarrare loro il passo hanno trovato 500 persone: abitanti del consorzio ma anche delle zone adiacenti riuniti in vari comitati. Motivo? L’ultima fermata della metro C che servirà l’intero quadrante della Cassia, sta subendo un trasloco. Misterioso. Anziché sorgere davanti all’ospedale Sant’Andrea, come vorrebbe il buon senso e come annunciato dal sindaco Veltroni, incredibilmente ora viene prevista, con tanto di strada di accesso, all’interno di un consorzio privato e del parco Volusia dove ci sono anche gli antichi casali Ghella.
Al sit-in di protesta ci sono stati attimi di tensione anche se tutto si è svolto in modo più che pacifico. I tecnici hanno spiegato che, per questa volta, la loro era solo una visita di perlustrazione. Le acque quindi si sono momentaneamente calmate. Ma l’intenzione del Campidoglio di andare avanti con il progetto rimane. E il mistero pure. «Non si riesce assolutamente a comprendere come si voglia realizzare il capolinea dentro un parco privato - dice l’avvocato Giuseppe Calendino, consigliere di An del XX municipio - compromettendo un’area verde, per di più adiacente al Parco di Veio. La gente che arrivasse qui si troverebbe in un deserto, con una strada stretta da percorrere e poi un autobus da prendere per arrivare all’ospedale Sant’Andrea e viceversa».
La domanda decisiva - perché si vuole spostare il capolinea del metrò in costruzione? - da tempo si trova in un’interrogazione in consiglio comunale presentata dal capogruppo di Alleanza nazionale, Marco Marsilio. Ma finora non ha avuto risposta. Eppure la realizzazione del capolinea della metro C davanti all’ospedale Sant’Andrea è previsto, come ricorda il consigliere comunale di Forza Italia Marco Pomarici, sia da un documento «approvato in municipio XX» sia «con un documento di programmazione economicia e finanziaria del 2007 che avevo presentato a nome di Forza Italia e approvato in aula Giulio Cesare anche dal centrosinistra». Ed è di tutta evidenza che la localizzazione originaria del capolinea davanti all’ospedale avrebbe anche un valore strategico. Il Sant’Andrea infatti si trova vicino al Raccordo anulare, alla Cassia bis e alla zona di Grottarossa. Qui avrebbe senso realizzare parcheggi di scambio andando incontro a diverse esigenze. «La cosa più inaccettabile - dice ancora Giuseppe Calendino - è che il XX municipio ha indicato questa sistemazione. Ma ancora una volta il Comune cala le sue decisioni non tenendo conto in alcun modo degli orientamenti espressi dall'ente locale che è più vicino ai bisogni degli abitanti».
Bisogna tornare sul perché: perché il tracciato della metropolitana deve passare dentro un consorzio? «Da anni si parla di una volontà politica espressa nelle sedi di alcune forze di sinistra di recuperare i casali Ghella. È una voce che si rincorre da tempo, lo sanno tutti», risponde l’avvocato Calendino: «Non vorremmo che dietro la scelta sul capolinea trovasse spazio la speculazione edilizia». Ora non resta che aspettare la risposta dal Comune.
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