Metro C Progressi nei lavori: da giovedì diventerà operativa anche la quarta «talpa»

Sollevata da una mega gru da 850 tonnellate, è stata varata la terza Tbm (talpa meccanica) della Linea C nel pozzo di piazza Roberto Malatesta. Alla cerimonia, insieme ai vertici di Roma Metropolitane e del contraente generale Metro C, è intervenuto l’assessore alla Mobilità del Comune, Sergio Marchi. La Tbm n. 4 sarà varata giovedì. La nuova coppia di talpe meccaniche comincerà a scavare e a costruire le gallerie della linea C in direzione delle altre due Tbm che da Giardinetti stanno procedendo verso il centro città. Rispetto alle previsioni contrattuali di 12 metri al giorno, sino ad oggi le talpe hanno realizzato circa 18 metri al giorno. Le 4 Tbm si incontreranno tra le stazioni di Mirti e Parco di Centocelle, nel pozzo di piazza San Felice da Cantalice.
Il programma dei lavori di realizzazione della Linea C procede regolarmente: le prime due talpe meccaniche hanno già costruito quasi 5 chilometri di gallerie. La messa in esercizio della prima tratta funzionale della metropolitana, da Monte Compatri/Pantano alla stazione Parco di Centocelle, è prevista entro la fine del 2011.
Le Tbm (Tunnel Boring Machine) sono veri e propri cantieri mobili, che avanzano nel sottosuolo portando con sé tutte le attrezzature necessarie allo scavo, dallo smaltimento dei detriti e alla realizzazione del rivestimento della galleria. Questo metodo garantisce inoltre la massima sicurezza del personale impegnato nella costruzione, nonché la stabilità degli edifici sovrastanti le gallerie. Le talpe meccaniche della Linea C hanno una testa fresante circolare di 6,71 m di diametro, protetta da uno scudo e munita di artigli d’acciaio e dischi rotanti per frantumare il terreno. Ogni Tbm pesa 650 tonnellate ed è lunga 100 metri. Dentro allo scudo un braccio meccanico installa il rivestimento definitivo costituito da conci, elementi prefabbricati in calcestruzzo sagomati ad arco, che assemblati fra loro formano gli anelli di sostegno.
Le Tbm sono macchine complesse, totalmente automatiche e guidate dal computer. Una «sala regia» tiene sotto controllo il lavoro della talpa. Sugli spigoli dei palazzi dell’area di scavo sono stati collocati degli strumenti elettronici che segnalano in tempo reale eventuali movimenti. Per fabbricare una Tbm occorrono circa 12 mesi. Trasportate in pezzi e assemblate sul luogo dello scavo, le talpe vengono calate nel sottosuolo attraverso pozzi verticali. La «Talpa» avanza in media di 12 metri al giorno con punte di 20 metri, e lavora 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana. Ogni Tbm viene assistita da una squadra di circa 15 persone in sotterraneo e ulteriori 10 in superficie per ogni turno. Dopo il passaggio della macchina la galleria è sostanzialmente finita, pronta per essere attrezzata con i binari e tutti gli impianti tecnologici indispensabili per il controllo e la gestione della metropolitana.