Metro C, quattro talpe meccaniche permetteranno di rispettare i tempi

Sembra procedere sotto i migliori auspici la realizzazione della linea C della metropolitana, la terza della capitale, che dalla stazione Pantano raggiungerà, nel 2015, piazzale Clodio. Due gli elementi che stanno decretando il sostanziale rispetto dei tempi della più importante opera pubblica a livello nazionale, nel cui tracciato sono operativi ben 37 cantieri in cui lavorano oltre duemila persone, tra tecnici, operai e ingegneri. Da un lato, la regolarità nell’avanzamento dei lavori dovuta alla velocità con cui scavano le talpe meccaniche, macchine di altissimo livello tecnologico che operano nel sottosuolo. Dall’altro, la puntualità con cui vengono pagati gli stessi lavori.
Segnali evidenti che il piano regolatore della mobilità capitolina messo a punto dall’amministrazione comunale funziona. Verifiche fatte sul campo proprio dal sindaco Gianni Alemanno, che ieri mattina ha visitato il cantiere “Giardinetti”, vicino al Gra, dove si trova uno dei pozzi di introduzione delle talpe che stanno scavando la tratta sotterranea. Dopo aver indossato la pettorina da cantiere, il primo cittadino, accompagnato dall’assessore alla Mobilità Sergio Marchi e dai vertici di Roma Metropolitane e Metro C, è salito a bordo di un vagone per il trasporto del personale per assistere alla fase di lavoro. Fino a raggiungere una delle due talpe meccaniche (Tmp) che procedono al doppio della velocità prevista (cioè 24 metri al giorno, invece che 12) e hanno già realizzato 5, 2 chilometri di gallerie.
«Siamo di fronte - ha detto entusiasta Alemanno - alla più importante infrastruttura di trasporto pubblico in costruzione in Italia, sia dal punto di vista economico sia tecnologico e sociale. Inoltre, con questa linea serviamo un intero quadrante nel quale la vita dei cittadini romani verrà cambiata. Ed è per questa ragione - sottolinea - che da parte della cittadinanza c’è comprensione anche nei confronti dei disagi». Sullo stato di avanzamento dei lavori è intervenuto anche l’assessore Marchi: «Dall’avvio dei lavori a oggi sono stati scavati 5 chilometri e 200 metri di gallerie. Le due talpe andranno avanti fino al pozzo di piazza San Felice da Cantalice, tra le stazioni “Parco di Centocelle” e “Mirti”, dove arriveranno a settembre 2009. Lì saranno smontate ed estratte per essere revisionate per poi essere rimesse al lavoro sulla tratta da “Malatesta” a “San Giovanni” ad aprile 2010. Questa è una città anticiclica che in un momento di crisi investe sulle infrastrutture per la mobilità. Con le nuove stazioni della metro - ha concluso - infatti nasceranno anche 5mila nuovi posti auto in parcheggi di scambio». A spiegare i dettagli tecnici, l’amministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli: «Dallo scorso agosto all’interno del pozzo “Giardinetti” sono entrate in funzione le prime due talpe meccaniche, che avanzano a una media di 24 metri al giorno, rispetto ai 12 previsti, e hanno cominciato a scavare due gallerie affiancate in direzione centro». Nel dettaglio, il programma dei lavori prevede l’apertura, entro la fine del 2011, della prima tratta funzionale da “Montecompatri-Pantano” al “Parco di Centocelle”, fino al prolungamento, nell’ottobre del 2012 alla stazione di piazza Lodi. A questa seguirà, nel 2013, il compimento dell’intera «prima fase strategica» dell’opera con l’esercizio della tratta “Montecompatri-Pantano”-“San Giovanni” per 18, 5 chilometri complessivi e con 22 stazioni, dove, inoltre, la linea C incrocerà la linea A.
Per la «seconda fase strategica» che prevede 7 stazioni per un totale di 7 km scavati, Metro C ha presentato al Cipe, che dovrà approvarlo, il progetto definitivo della tratta “San Giovanni”-“Colosseo”. La chiusura dei lavori su questa tratta è prevista per il dicembre 2014. Dopo un anno il completamento della tratta “Colosseo”-“Clodio-Mazzini”.