Metro, disagi e bocciature

Non c’è pace per gli utenti della metropolitana. Ieri poco dopo mezzogiorno disagi e rallentamenti sulla linea B. Lo denuncia il capogruppo della Democrazia cristiana per le Autonomie Fabio Desideri, secondo cui la causa paiono essere «problemi agli scambi dei binari fra Monti Tiburtini e Rebibbia. Spero che la questione non sia tenuta sottotraccia, come troppo spesso accade, e che vengano fornite notizie e spiegazioni su quanto è accaduto».
E intanto un sondaggio del Codacons segnala che il 70 per cento degli utenti della metropolitana sarebbe insoddisfatto dei tornelli antievasione. L’associazione di consumatori avrebbe svolto la sua ricerca su un campione di circa 1.500 viaggiatori che quotidianamente utilizzano la metropolitana. Nella ricerca è stato chiesto un giudizio generale in merito ai tornelli e nel 70 per cento dei casi la risposta è stata di «insoddisfazione» e nella maggior parte delle risposte il motivo del malumore risiede nel fatto, ha spiegato l’associazione, che ci sono troppi tornelli fuori uso rispetto a quelli installati (42 per cento delle risposte). L’insoddisfazione è generata anche dai ritardi causati dalle file davanti ai tornelli in funzione (29 per cento), dalla maggiore lentezza rispetto ai precedenti varchi (12 per cento), dalla scomodità di utilizzo (10 per cento) e infine dall’impossibilità di accedere senza biglietto (7 per cento). «L’insoddisfazione degli utenti - ha spiegato il Codacons - è legata soprattutto ai troppi guasti». «Il numero dei mal funzionamenti - replica l’Atac - rapportato a quello dei varchi elettronici installati nelle due metropolitane di Roma, risulta essere assolutamente fisiologico per apparati di tale complessità e soprattutto in questa prima fase di rodaggio del sistema». «I guasti contemporanei di intere stazioni - prosegue l’Atac - seppure rari, sono possibili e sono spesso causati da interruzioni di rete per le quali Atac si scusa con gli utenti, sebbene non sempre dipendano dalla propria volontà. Alcuni numeri già comunicati alla città, necessitano di essere ricordati: l’installazione dei varchi elettronici ha condotto in pochi mesi a un’impennata delle vendite di circa il 10 per cento. Ciò porta alla stima di un recupero medio di introiti da evasione tariffaria pari a circa 7 milioni di euro anno, che garantiranno in poco più di 12 mesi, il pieno ammortamento degli investimenti». «Per quanto riguarda la vicenda dei tornelli della metropolitana costati 10 milioni di euro, cioè 20 miliardi delle vecchie lire, che tanti problemi danno agli utenti, auspico l’intervento della Corte dei conti, anche sulla base della denuncia che il gruppo regionale sta predisponendo», conclude Desideri.