Metro, ecco la nuova videosorveglianza

Sarà operativo da fine gennaio il nuovo sistema di videosorveglianza nelle due linee della metropolitana di Roma. La misura, decisa all’indomani degli attentati nella metro di Londra dello scorso luglio, permetterà non solo di aumentare la vigilanza per prevenire eventuali attacchi terroristici, ma anche di migliorare i controlli su tutti gli atti illeciti, a partire dal fenomeno, sempre crescente, dei borseggi compiuti soprattutto da nomadi minorenni. Un fenomeno, quest’ultimo, che sarà al centro della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza di oggi. «Il nuovo sistema - spiegano alla società Met.Ro che gestisce le metropolitane romane - sarà digitale e a colori, garantendo un’alta definizione delle immagini rispetto all’attuale. Le riprese saranno registrate su dvd. Le telecamere passeranno dalle 700 attuali a circa mille e nei box di sorveglianza presenti nelle stazioni, ai due monitor tradizionali se ne aggiungeranno altri quattro». I nuovi dispositivi sono già stati installati sulla metro B, entro fine gennaio sarà completata l’installazione anche sulla linea A. Solo allora verrà attivato il sistema su entrambe le linee. «L’investimento per la nuova videosorveglianza - precisa il presidente di Met.Ro Stefano Bianchi - è stato di circa 4 milioni di euro. Gran parte della spesa è a carico del Comune di Roma che ha garantito il rispetto di questo impegno nonostante le difficoltà di bilancio. Noi - ha concluso Bianchi - tutte le cose che ci eravamo impegnati a fare lo scorso luglio per garantire una maggiore sicurezza nelle metropolitane le abbiamo fatte e le stiamo completando. Solo per memoria: già dalla scorsa estate abbiamo aumentato del 25 per cento il numero dei vigilantes nelle stazioni ed esteso il loro servizio a 24 su 24; la loro attività è stata particolarmente intensificata nelle 12 stazioni più importanti e in quelle a maggiore affluenza turistica: da Spagna a Colosseo a Flaminio, solo per citarne alcune. Abbiamo poi cambiato da subito le serrature di accesso a tutte le stazioni, adeguandole agli standard europei».