Metropolitana, Veltroni dà i numeri

Rita Smordoni

Libro dei sogni o favola a puntate? Alla luce delle ultime esternazioni del sindaco, la domanda è lecita. Un mese fa l’Atac ha pubblicato la Carta dei servizi per il trasporto pubblico a Roma e l’ha spedita a casa degli utenti. Con i risultati ufficiali del 2005 e gli impegni per il 2006. Gli ultimi avvenimenti inducono ora a rileggere con occhio attento quelle tabelline, 24 pagine di dati. Cominciamo dalla prefazione: «Per il 2006 abbiamo deciso di investire in tecnologie per accrescere puntualità dei servizi, comfort e informazione - scrive il presidente Atac Fulvio Vento -. Vanno in questa direzione il telerilevamento satellitare dei mezzi di superficie, l’installazione delle paline elettroniche alle fermate, i 300 nuovi bus a metano, i 39 nuovi treni climatizzati sulla linea A, i percorsi tattili nelle stazioni della linea B». Quindi la Carta passa ai numeri del trasporto: data la stretta attualità, val la pena di soffermarsi sulle linee di metropolitana. Giovedì il sindaco ha fornito una serie di cifre al consiglio comunale straordinario sulla linea A. Un intervento puntiglioso e politicamente duro. In aula Giulio Cesare Veltroni ha accusato i passati governi nazionale e regionale di aver tagliato con l’accetta i fondi al tpl di Roma: «In particolare durante la gestione Storace, a Roma sono stati erogati 90 milioni annui in meno per la copertura del trasporto locale della città». «Lo squilibrio è stato tutto a nostro carico - ha concluso - e nonostante ciò si è riusciti ad aumentare l’offerta del servizio». Ci dispiace dover smentire. Che il servizio del metrò, con l’arrivo cadenzato dei nuovi treni spagnoli, dovesse aumentare, sarebbe stato nella logica. Ma così non è stato. Perlomeno fino a dicembre 2005. Il dato sintomatico è il numero di chilometri percorsi dal parco complessivo treni, in gergo vetture-chilometri. Nel 2005, al 31 dicembre, questa distanza è stata pari a 31 milioni di Km. Esattamente, stando alla Carta dei servizi, 17.032.907 Km per linea A, 14.207.550 per la linea B. In totale 31 milioni e 240.457 chilometri. 48 treni sulla A, 31 sulla B. Dati a confronto la Carta 2006 non ne fornisce rispetto agli anni precedenti. Ma a pagina 18 del bilancio di esercizio 2004 dell’Atac si ritrovano i numeri dell’offerta di servizio di trasporto per tipologia al 2003. In dettaglio, per la linea A le tabelline riportano 18.049.877 milioni di Km, per la B 13.820.171. In totale 31 milioni e 870.048 chilometri. In pratica la A in due anni è scesa di un milione di Km, la B è salita di 400mila. Che è successo? Guasti? Disservizi? La chiusura anticipata? I numeri sono questi. Punto. Quanto al totale del trasporto pubblico a Roma, fra servizio in superficie e sotterraneo si è passati da 169.936.771 vetture-Km nel 2003 a 170.089.460 nel 2005. Giudichi il lettore se l’aumento, meno dello 0,1 per cento in percentuale, è rilevante. Domandandosi ancora: come mai proprio la linea A ha perso un milione di chilometri in due anni? E la frequenza altissima delle corse negli ultimi mesi 2006, alla luce di questo, ha una spiegazione logica?
Infine, i tagli. È perlomeno ingeneroso puntare il dito su un’amministrazione di centrodestra che ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro per la Metro C e ha inaugurato, un anno fa, i cantieri della Metro B1 con un finanziamento statale del 65 per cento circa del costo dell’opera. Ma sono altre le cifre che la sinistra dovrebbe dare. A Roma, in 25 anni di amministrazione rossa, salvo una parentesi brevissima, la capitale è arrivata a toccare una quota di 36 chilometri di linee sotterranee. In Europa Barcellona ne ha 80, Monaco 137, Parigi 201, Londra 408. E Milano 48.