Mette i ministri in toilette, multato

Voleva fare lo spiritoso, il pizzaiolo di Sesto San Giovanni. Credeva di non vivere più nella Stalingrado d'Italia. Pensava che la sinistra, ricca di intellettuali di grande apertura mentale, non si accigliasse davanti alla goliardia. Ed era convinto che la legge fosse uguale per tutti. Se Piero Ricca può dare del buffone a Silvio Berlusconi in diretta tv (Tg3) e uscirne immacolato, forse il fornaio della «Bottega della pizza» poteva anche appiccicare nei bagni del suo locale la faccia di qualche ministro. La Cassazione ha sentenziato che l'espressione ricchiana «buffone, fatti processare» è semplicemente «una forte critica», «una vibrata e accorata censura», «una riflessione sul tema della legalità esternata in un luogo particolarmente idoneo», cioè i corridoi del palazzo di giustizia: e le toilette, ha detto tra sé il pizzaiolo, non sono il posto giusto per i graffiti mordaci, lo scherno irridente, la satira scurrile?
Si sbagliava. Se insulti il Cavaliere la Cassazione si congratula, se te la prendi con il Professore ti piomba addosso la polizia. Chi tocca Prodi muore. Il proprietario della «Bottega della pizza», via Buozzi 102, Sesto San Giovanni, aveva appiccicato il volto del premier sopra il copriasse del wc, mentre sull'asse facevano corona il viso sorridente di Giovanna Melandri, quello avido di Vincenzo Visco e quello rassegnato di Piero Fassino. Se Dante ha sbattuto tre papi all'inferno, il pizzaiolo pazzo poteva pure rinchiudere il governo al gabinetto. Che per una volta non era quello ministeriale.
La trovata aveva fatto il giro di Sesto. Ci sono locali dove si balla sui tavoli, dove chi entra viene preso a parolacce, dove a fine serata si lancia il cibo avanzato sui tavoli. E c'è anche quello che sbeffeggia il governo, ognuno ha i suoi gusti. Ma a un cliente della «Bottega» la cosa non è piaciuta e l'ha denunciata al commissariato di polizia che si trova a poca distanza dalla pizzeria. Gli agenti hanno aperto il codice penale, articolo 342, «Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario». Per chiunque ne «offende l'onore o il prestigio» è prevista la reclusione da uno a tre mesi. Chi diede del buffone a Berlusconi era stato condannato a un'ammenda di 500 euro che gli è stata cancellata. Il gestore della pizzeria, che se l'è presa con quattro del centrosinistra, di euro ne dovrà pagare 1.660. Farà ricorso, sperando di trovare lo stesso giudice che ha ripulito la fedina penale di Ricca.
I clienti del pizzaiolo sono indignati. «Non si può più scherzare». «E le scritte contro il centrodestra sui muri vicino all'ex area Falck?». «E gli slogan di via Adua che inneggiano alla morte dei poliziotti?». A qualcuno è tornata in mente la Fattoria degli animali: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri». Attenzione però, Orwell parlava di maiali. Qualcuno potrebbe offendersi ancora.
Stefano Filippi
(ha collaborato Silvia Villani)