«Metterò in difficoltà Donadoni»

Ancelotti: «Bella partita, abbiamo ritrovato serenità e tranquillità e con quei due là davanti possiamo arrivare davvero in alto»

da Roma

L’eroe della serata è lui, Alberto Gilardino, che dal 7 aprile a San Siro con l’Empoli aveva perso la via della rete. «Adesso mi godo i due gol, in marzo mi godrò la nascita di mio figlio», le parole del Gila che, però, non pensa solo alle sue prodezze. «Sì, ho fatto due reti, ma ho dimostrato che non ci sono solo io. Il Milan è una grande squadra, un grande gruppo. Avevamo tutti voglia di ritornare alla grande in campionato e poi anche in Champions. Comunque siamo sereni e tranquilli, ci siamo anche noi. Ho dato un abbraccio particolare a Inzaghi perché mi è stato molto vicino in questi brutti mesi. Donadoni non mi ha convocato? Pazienza, ma da qui a giugno cercherò di metterlo in difficoltà». Soddisfatto Carlo Ancelotti: «Abbiamo gestito bene il vantaggio nel primo tempo e poi abbiamo fatto una ripresa ad alto livello per possesso palla e gioco in profondità. Poi ci hanno pensato Kakà e Gila a fare il resto e con loro possiamo arrivare davvero in alto. Era una partita delicata, ma adesso abbiamo ritrovato serenità e tranquillità. Dopo la sosta recuperemo altri giocatori e ripartiremo con questo spirito. Sì, mi sono arrabbiato e tanto col guardalinee per il rigore dato e poi per essersi tirato indietro. E me la sono presa anche dopo con l’arbitro, ma ero davvero arrabbiato».
Tre colonne della Lazio, ma anche tre capitani di un passato nemmeno tanto remoto. Massimo Oddo, Giuseppe Favalli e soprattutto Alessandro Nesta sono gli ex attesi della serata. Le loro partenze hanno lasciato rimpianti e amarezza tra i tifosi biancocelesti. E l’amarcord è il filo conduttore di ogni loro ritorno all’Olimpico. Sia Oddo che Favalli sono usciti dallo spogliatoio qualche minuto prima dell’inizio del riscaldamento: una foto ricordo sotto la curva Nord e una sciarpa degli ultras biancocelesti in regalo. Infine Nesta, il cui rapporto con i supporter biancocelesti non si è mai ufficialmente riallacciato dal 2002 quando Cragnotti lo cedette al Milan per salvare le finanze del club.
E un altro incrocio potrebbe crearsi in un prossimo futuro. Dida non dà più le garanzie di una volta ed ecco affacciarsi l’ipotesi Peruzzi, che aveva appeso gli scarpini al chiodo al termine della scorsa stagione. Deluso Delio Rossi: «Peruzzi al Milan? Sarebbe una cosa non bella, che mi dà tanto dispiacere».