Mez, la famiglia chiede i danni: 25 milioni

Maxirisarcimento chiesto dai familiari della giovane uccisa. I legali dell'americana si lamentano per la fuga di notizie: "Sabato alle 11 si sapeva già tutto". Accusa ai magistrati, ma il pm Mignini fa spallucce

Perugia - Un risarcimento danni complessivo di 25 milioni di euro, cinque per ciascun familiare, è stato chiesto dai legali di parte civile dei congiunti di Meredith Kercher, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, al termine della loro arringa davanti al gup di Perugia. I legali si sono associati alla ricostruzione fatta dalla procura di Perugia. Hanno tra l’altro annunciato che i familiari della Kercher saranno in aula per la lettura delle decisioni del gup Micheli. Si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio della Knox per il reato di calunnia l’avvocato Carlo Pacelli, che rappresenta come parte civile Patrick Lumumba. Quest’ultimo, riferendosi alla giovane americana ha detto: "Chi sbaglia deve pagare". 

Attacco ai pm Attacco frontale dell’avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, ai pubblici ministeri. "Trattare la personalità della mia assistita è stata un'attività non dovuta in questo contesto giudiziario dove bisogna decidere se rinviarla o meno a giudizio". Poi l’avvocato Ghirga ha puntato il dito contro la fuga di notizie avvenuta sabato scorso: il riferimento è proprio alle dichiarazioni spontanee di Amanda al gup Paolo Micheli. "Alle 11 di sabato - spiega Ghirga - voi giornalisti già sapevate tutto, non può andare avanti in questa maniera un procedimento dove si gioca sia la vita di tre ragazzi che la verità su un omicidio. Sappiamo di chi si tratta".

Il pm smentisce Il pm Giuliano Mignini commenta così: "Non conosce i termini di questa accusa". Il primo intervento delle parti civili è stato fatto dagli avvocati della proprietaria dell’appartamento di via della Pergola che dopo aver parlato di danni d’immagine e materiale (il sequestro dell’immobile ha bloccato la riscossione dei due alloggi) ha lasciato la quantificazione di tutto ciò alla discrezione del magistrato. Adesso tocca alle richieste dell’avvocato della famiglia Kercher, Francesco Maresca, che dall’inizio del procedimento sostiene in toto la ricostruzione dell’omicidio elaborata dal pm.

Lumumba: "Amanda un'attrice" "Non ho mai creduto che Amanda sia stata colpita. Lei è un’attrice". Patrick Lumumba ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano se credesse ad Amanda Knox quando questa ha sostenuto di averlo accusato perché confusa dopo essere stata tenuta sotto pressione in questura la notte dell’arresto. Per uno dei legali di Lumumba, l’avvocato Carlo Pacelli, il suo assistito "è stato rovinato come uomo, marito e padre" dopo essere stato coinvolto nell’indagine sull’omicidio in base a quanto riferito alla polizia dalla giovane americana per poi essere totalmente prosciolto da ogni addebito. Il musicista si è costituito parte civile nei confronti della Knox per il reato di calunnia e il suo legale si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura.

Il legale di Guede "Contestiamo fermamente che ci sia stata una sudditanza di Rudy nei confronti di Amanda". La protesta arriva dall’avvocato Walter Biscotti, uno dei difensori di Guede durante una pausa dell’udienza preliminare in corso davanti al gup di Perugia. "Un testimone - ha affermato ancora l’avvocato Biscotti - ha solo detto che a Rudy piaceva Amanda. Tutto qui".

"Mez uccisa forse per timore di una denuncia" Tra le ipotesi formulate nel corso della sua arringa dall’avvocato Francesco Maresca, quella che Mez sia stata uccisa perchè i personaggi coinvolti temevano di essere da lei denunciati. "La potrebbero avere uccisa - ha detto l’avvocato rispondendo ai giornalisti - perché temevano che lei volesse denunciare loro dopo avere subito violenzà. Maresca, che è intervenuto all’udienza in nome della famiglia Kercher, costituitasi parte civile nei confronti di tutti e 3 gli imputati (al pari della proprietaria della casa di via Sant’Antonio, angolo di via della Pergola, dove è avvenuto l’omicidio e a differenza di Patrick Lumumba che ha chiamato a rispondere con l’accusa di calunnia la sola Amanda Knox n.d.r.), ha anche specificato che della richiesta di risarcimento formulata pari a 25 mln di euro sono chiamati a rispondere in solido i 3 imputati. Al momento, la richiesta è stata formalizzata solo a Rudy Guede, sottoposto a processo abbreviato, ed il fatto che verrà "estesa" ad Amanda e Raffaele in caso di rinvio a giudizio - si è preoccupato di spiegare il legale - non comporta una ripetizione della somma.