Mezza Italia in fiamme. Dal Lazio alla Calabria una scia di 236 focolai

Bari - Il Sud Italia brucia e, al termine di una giornata scandita dagli allarmi e dalle richieste di soccorso, il bilancio in Campania, Puglia e Calabria suona come un bollettino di guerra: 236 ieri i roghi nel Centro Sud. La situazione più delicata è nel Cilento, dove si sono vissute ore di terrore. L’intero abitato di Casa del Conte, a Montecorice (Salerno), è stato evacuato: 1400 sfollati. La zona è rimasta accerchiata dalle fiamme che si sono sviluppate nella località «Ripe Rosse», angolo verde incontaminato. Il fronte del fuoco si è esteso rapidamente: una nuvola di cenere si è abbattuta sulle case, è stata chiusa la statale 267 e sgomberato un deposito di bombole di gas, mentre residenti e turisti sono stati convogliati in un ampio parcheggio a San Marco di Castellabate. A scopo precauzionale è stata sospesa l’erogazione di energia elettrica. Le fiamme hanno assediato anche un albergo, che è stato evacuato: circa settanta persone sono state portate in salvo. L’incendio si è sviluppato in più punti, e sarebbe di natura dolosa.

Ieri la Campania è stata flagellata da 106 roghi, mentre sono stati 97 in Calabria dove le fiamme hanno cancellato cinque ettari di bosco mettendone a rischio 500: è stato necessario l’impiego degli elicotteri. Le cose non sono andate meglio in Puglia, colpita l’altro giorno da un incendio che ha distrutto cento ettari nell’area protetta di Torre Guaceto (Brindisi). Ieri le fiamme hanno devastato dieci ettari di bosco nel Subappennino dauno e nel Gargano, tra San Marco in Lamis e Accadia.