A mezzanotte o all'alba la corsa fa (del) bene

A mezzanotte o all'alba, la parola d'ordine è correre perché oltre a far bene, si fa del bene agli altri. Maggio è mese delle maratone by night. Debutto ieri notte con la «Midnight Run». In 2.400, con t-shirt colorate, sono partiti alle 24 in punto dall'Arco della Pace per un percorso di 3 o 6 chilometri intorno al Castello, passando dalla Torre Branca all'Acquario civico di viale Gadio e ritorno in corso Sempione. Una notte di running a sostegno della lotta all'Aids. Gli iscritti erano il doppio dell'anno scorso, una buona premessa in vista della mostra-mercato «Convivio», voluta da Gianni Versace, che dal 12 al 17 giugno radunerà in Fiera borse, abiti e accessori offerti dalle griffe per raccogliere fondi contro l'Hiv.
La prima sfida da vincere il 23 maggio sarà invece contro la sveglia. Si chiama «5.30», e indica proprio l'orario di partenza e i cinque chilometri e mezzo da percorrere nella città che ancora dorme, la corsa organizzata dall'associazione sportiva dilettantistica «Vaniglia». La sua mission: promuovere sane abitudini di vita attraverso movimento, cibo, cultura e arte. Per ogni partecipante, un euro viene devoluto a onlus, progetti di solidarietà o sostegno allo sport. Perchè una corsa all'alba? Per promuovere l'attività fisica quotidiana, che richiede già lo sforzo di alzarsi e uscire di casa, perché con un pò di movimento la giornata inizia meglio e perché non c'è traffico, l'orario non ruba tempo alla famiglia e permette di ammirare la città sotto una luce diversa. Partenza e arrivo dai giardini di via Palestro, dove i partecipanti troveranno una colazione sana e a base di frutta fresca. Dopo aver toccato 21 città da sud a nord Italia (era partita da Lampedusa) la maratoneta Ivana di Martino ha concluso invece ieri mattina a Milano - con una marcia dalla Casa dei diritti di via De Amicis a piazza Scala - la sua «Running forr Kids», la corsa benefica per difendere i diritti dei bambini migranti. Ha percorso un totale di 462 chilometri.