Mezzi pubblici, giornata nera

Giornata nera per il trasporto pubblico. Ventiquattrore da dimenticare per il traffico privato andato in tilt su tutte (o quasi) le strade di Milano. Ore di paura per un circo in viale Puglie, dove il tendone stava crollando sotto il peso della neve. E, ancora, centralini di pronto intervento in tilt per le centinaia di segnalazioni dei cittadini. Loro però garantiscono che le «procedure del piano anti-neve sono state rispettate». Impegno (e dati del Comune) firmato da Riccardo De Corato e Maurizio Cadeo, rispettivamente vicesindaco e assessore al Verde, che i milanesi e i pendolari vittime di un’abbondante nevicata smentiscono con i fatti.
Se Palazzo Marino parla infatti di zero «particolari criticità», «nessuna necessità di deviare linee Atm» e di qualcosa come «130 spargisale, 222 automezzi per salatura e 384 addetti all’opera», la cronaca fotografa il caos nelle strade e nelle piazze della città. Un esempio? Sei linee tramviarie «bloccate», fa sapere Atm, tra via Farini, viale Certosa e piazza Firenze per «mancanza di alimentazione elettrica» e i passeggeri di altre due tratte tranviarie, 7 e 11, colpiti da non pochi disagi per la «modifica del percorso». E, ancora, 90 e 91 fermi per oltre due ore, tra piazzale Brescia e viale Monte Ceneri.
Ma non finisce qui. Non pochi problemi si sono registrati per i mezzi di soccorso - vigili e ambulanze - bloccati in code infinite da piazza Repubblica a foro Bonaparte passando per viale Forlanini. Traffico congestionato con rallentamenti sin dal primo mattino e un picco di richieste d’intervento, dicono dai comandi, in tarda mattinata. Sintesi? Giornata nera per il trasporto causa neve, con non pochi sinistri e undici chilometri di cavi danneggiati in via Mecenate. Lo stato di allerta, naturalmente, resta arancione. Loro lo sanno ma, garantiscono, non «si è verificata alcuna criticità».