Mezzi pubblici gratuiti per gli invalidi stranieri

I giudici: tessere gratis anche senza cittadinanza

I mezzi pubblici devono essere gratuiti anche per gli invalidi stranieri. Lo ha deciso il tribunale di Milano, smentendo una precedente delibera della Regione Lombardia. La cittadinanza italiana non sarà più considerata, dunque, requisito indispensabile per il rilascio delle tessere gratuite.
È stato così accolto il ricorso del servizio immigrati della Cisl, che già nel 2004 aveva ottenuto il pronunciamento positivo del Tar della Lombardia per due cittadini extracomunitari, un marocchino e una donna salvadoregna. Entrambi invalidi civili e regolari.
La Regione Lombardia dovrà anche pagare ai due stranieri un risarcimento pari a 2500 euro ciascuno. «Non esistono invalidi di serie A e di serie B - ha commentato Maurizio Bove, responsabile del servizio immigrati del sindacato -. Se una persona è invalida e ha grossi problemi economici deve avere diritto al trasporto pubblico gratuito, indipendentemente dal colore della pelle». Soddisfatti i legali che hanno curato il ricorso, Tatiana Biagioni e Silvia Balestra. «La delibera della Regione violava la Costituzione e la legge Bossi-Fini», hanno detto dopo la sentenza.