«Mezzi pubblici più veloci fanno risparmiare milioni»

Francesco Guzzardi

L'Amt continua a difendere a spada tratta le corsie gialle e parte al contrattacco: «Entro il 2007, dagli attuali 25 chilometri di corsie preferenziali si passerà a 38». Per risanare il bilancio, l'azienda si è impegnata con gli utenti a migliorare il servizio, offrire più corse, più puntualità dei mezzi e di conseguenza un maggior risparmio. E per ottenere ciò, non può fare a meno delle corsie gialle. Questo il risultato di una ricerca condotta dalla stessa Amt. I dati dicono che se tutti i mezzi percorressero 1 chilometro all'ora in più, il risparmio annuo sarebbe di 7 milioni di euro (senza contare gli indubbi vantaggi per la controparte, quella dei viaggiatori). Per tutelare gli oltre 20mila passeggeri delle ore di punta (161mila al giorno), le strisce gialle sono essenziali e lo dimostra il fatto che, oltre il prolungamento, le stesse saranno sorvegliate da videocamere. Lo scopo non sarà quello di racimolare multe (che sarebbero tanta manna, considerati gli oltre 90mila abusivi), ma quello di rendere le corsie gialle vere «corsie preferenziali». Recentemente gli esperimenti eseguiti sulla linea 17, che transita su un percorso protetto, ha fatto registrare un aumento della velocità media, rispetto ai percorsi non protetti, di 3,6 chilometri in più della media attuale e, secondo i vertici aziendali, se altre linee riuscissero a imitare quella del 17, con i soldi risparmiati si potrebbero organizzare centinaia di corse in più. Infine, avere più corsie gialle significherebbe meno incidenti: a causa dell'alto numero di incidenti stradali in corsie non protette, assicurare il parco mezzi dell'Amt, circa 800 bus, costa più di 6 milioni di euro l'anno, contro le statistiche europee che con questa cifra assicurano quasi 4mila veicoli.