Mezzo milione sulle spiagge laziali

Ponte dei Santi Pietro e Paolo: code e traffico record sulle strade del mare. Non solo: multe a raffica, parcheggi al collasso, gravi incidenti. Un ragazzo di 19 anni, P.A. di Viterbo, muore sul colpo al chilometro 2,500 della via Aurelia bis all’altezza di Tarquinia. Il giovane, che giovedì mattina aveva sostenuto la prova orale degli esami di maturità, si stava recando in spiaggia quando la sua auto, per cause tutte da accertare, si è scontrata con altre due vetture. Immediati i soccorsi: i feriti sono stati trasportati all’ospedale di Tarquinia ma per il ragazzo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
Altro fine settimana di passione, insomma, per i circa 500mila «irriducibili della tintarella», disposti a pagare fino a 10 euro ai parcheggiatori abusivi piazzati davanti gli stabilimenti. Da Ostia a Capocotta litoranea in tilt, lungomare al collasso, parcheggi esauriti fin dalle prime ore del mattino sulla spiaggia di Castelporziano. Congestionate la statale Pontina, la via Aurelia e l’autostrada Roma-Civitavecchia, invase dai vacanzieri diretti al Circeo e all’Argentario. File chilometriche dallo svincolo della Roma-Fiumicino fino a Torrimpietra per gran parte della giornata. Il calvario per raggiungere la costa inizia all’alba. Primi problemi lungo la via Cristoforo Colombo all’altezza di Malafede. «Chilometri di lamiere - raccontano i vigili urbani del XII e XIII Gruppo - da Acilia a piazzale Magellano. Nonostante gli aumenti di organico per l’occasione siamo sempre pochi, una ventina di uomini, a turno, in strada. La litoranea era praticamente paralizzata e noi abbiamo fatto l’impossibile per sbloccarla. La gente ha lasciato l’auto ovunque e abbiamo rimosso centinaia di mezzi abbandonati alle fermate dell’autobus, sui passaggi per i disabili, davanti all’entrata di servizio della Riserva presidenziale». Come sempre corse saltate per le linee-mare, bloccate dagli automobilisti più indisciplinati. Sosta selvaggia, dunque, nel tratto tra l’8° e l’11° chilometro della strada costiera: un esercito di parcheggiatori abusivi ha consentito ai patiti della tintarella di lasciare auto e moto persino sopra le dune della riserva presidenziale, di fronte alle uscite dei mezzi antincendio di Castelporziano, a ridosso di Capocotta e dell’aeroporto militare di Pratica di Mare. Blocchi della circolazione «a singhiozzo» lungo i 1800 metri dei «cancelli» di Castelporziano, il tratto di costa donato nel 1965 alla capitale dall’allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Superlavoro anche per il 118 e i vari presìdi sanitari. Pesante il bilancio della prima giornata di festa. Disagi a causa dei semafori in tilt anche sulla via Pontina, all’ingresso di Latina, per le vetture dirette a sud. In particolare le auto sono state incolonnate per diversi chilometri all’altezza dello svincolo di Borgo Piave della statale 148 che conduce verso Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina e Sperlonga. A Fiumicino per scongiurare il peggio sono entrati in campo anche gli uomini della municipale di solito impiegati negli uffici aperti al pubblico, ieri chiusi per la festività.