Mezzo secolo di scatti sulla vita quotidiana

Dagli archivi delle agenzie fotografiche riemerge il nostro recente passato. Fatto di immagini «domestiche» e piccoli eventi della storia di tutti. È quanto è possibile scoprire visitando la mostra «TempoVitaMemoria», inaugurata ieri a Palazzo Giustiniani. Curata dall’Ansa (il cui archivio è uno dei cinque sfruttati per tirar fuori le immagini dell’esposizione, gli altri sono quelli delle agenzie europee Belga, Lusa, Mti, Pap) la mostra ripercorre 50 anni di storia attraverso immagini inedite di vita quotidiana. Costume e stili di vita, arti e immaginario collettivo, dimensione sociale e politica ma anche storie personali e familiari sono protagoniste della mostra, che con l’adozione di cinque diverse ottiche nazionali vuole sottolineare il lungo cammino che dal dopoguerra a oggi è stato fatto per creare un’Europa che, pur mantenendo le sue radici culturali molteplici, tende a una sempre maggiore integrazione. Oltre 150 foto storiche in bianco e nero distribuite in un percorso creato per evidenziare allo stesso tempo le peculiarità e le sovrapposizioni culturali tra i Paesi protagonisti che rappresentano un contributo alla conoscenza e alla memoria per le future generazioni. La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal Senato in occasione del 50° anniversario dei trattati di Roma e rappresenta il punto di arrivo del progetto triennale (Safeguarding Historical Photographic Archives of European News Agencies), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma «Cultura 2000», che prevede il recupero attraverso la digitalizzazione di una parte degli imponenti archivi fotogiornalistici delle 5 agenzie di stampa europee: un patrimonio di circa 35 milioni di scatti dai primi decenni del secolo scorso, che con il tempo si stanno deteriorando a causa dei processi chimici che intaccano inesorabilmente l’emulsione fotografica.
La Mostra «TempoVitaMemoria» è stata realizzata grazie al contributo di Alcatel-Lucent e Vespa e, dopo l’avvio a Roma, verrà replicata nelle altre quattro capitali dei Paesi coinvolti: Bruxelles, Lisbona, Budapest, Varsavia.
La mostra rimarrà aperta fino al 19 maggio presso palazzo Giustiniani, via della Dogana Vecchia, 29, Roma, dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 19. L’ingresso è gratuito.