«Mi chiamano il bello del Vaticano, ma che noia»

da Roma

Don Georg Gaenswein, segretario personale di Benedetto XVI, si racconta per la prima volta, e lo fa in un’intervista al programma in lingua tedesca della Radio Vaticana per il suo cinquantesimo compleanno, festeggiato lo scorso 30 luglio a Castelgandolfo. Il suo compito principale - spiega - è di proteggere il Papa «dall’enorme quantità di posta, documenti, lettere, affinché egli possa fare ciò che realmente lo interessa con la dovuta tranquillità». Don Gaenswein è segretario del Pontefice dal 2003: «La giornata del Papa inizia con la messa alle sette di mattina, poi c’è la preghiera del breviario, segue un periodo di contemplazione, il silenzio davanti al Signore. Dopo facciamo colazione insieme, quindi comincio il lavoro del giorno preparando la corrispondenza. Poi ho uno scambio di opinioni con il Santo Padre, di seguito lo accompagno alla “Seconda Loggia” per le udienze private di mezzogiorno. Quindi pranziamo insieme, dopo il pasto facciamo una piccola passeggiata prima del riposo. Durante il pomeriggio mi occupo nuovamente della corrispondenza, porto al Santo Padre ciò che è più importante e ha bisogno della sua firma». Quanto al rapporto quotidiano con il Pontefice, don Georg spiega: «Cerco di dimostrarmi degno della sua fiducia: dopo un anno e tre mesi è cresciuta la capacità di lavorare insieme». Il sacerdote spiega che, pur essendosi abituato alla «febbre della ribalta» che circonda inevitabilmente il Papa, «ci sono giorni in cui il cuore mi batte più intensamente». Don Georg è spesso oggetto delle attenzioni della stampa anche perché è bello, aitante e sportivo: «Hanno cominciato i giornali italiani a scrivere in maniera simpatica e piena di complimenti di me. Al principio queste attenzioni mi hanno sorpreso e anche un po’ irritato, non sapevo cosa fare. Ho fatto finta di non sentire e col tempo mi ci sono abituato». Per quanto riguarda le donne, poi, Don Georg spiega: «Io non ho mai avuto difficoltà con il cosiddetto sesso debole, ho avuto sempre fino a oggi un rapporto sereno e anche molto naturale. Naturalmente nella mia gioventù c’erano delle ragazze che vedevo volentieri, altre più volentieri».