Mi fido più del Giornale che di mio fratello

Caro Massimiliano, sono sempre più convinta che, noi gente comune che votiamo a Destra, dobbiamo svegliarci!
Ci salveremo soltanto imparando a contrattaccare ad ogni critica subdola e faziosa che ci viene mossa.
Il giorno che è uscito l’articolo di Belpietro sul caso Sircana io l’ho appoggiato in pieno, senza se e senza ma, nessun dubbio mi ha sfiorata. Così, quando la sera un conoscente di Sinistra ha provato a mettermi di mezzo sull’argomento sono stata decisa: «È grave che un rappresentante del governo si metta in condizione di subire ricatti, è comunque una vittima, ma lo erano anche Luigi Grillo, il portavoce di Fini, il portavoce di D’Alema e altri. E nessuno del governo ha avuto una parola di solidarietà nei confonti di costoro.
Ma allora la pensi come Belpietro? «Certo, senza ombra di dubbio», non avevo ancora finito la frase che il signore mi ha salutato frettolosamente ed è sparito.
Poi l’ultima soddisfazione me la sono presa con mio fratello, anche se con toni più benevoli gli ho detto: «Sarai anche intelligente, ma qualche volta sei proprio tonto, ti ricordi quando mi hai detto che le foto di Sircana non c’erano, perché avevi sentito l’intervista al fotografo che diceva di non aver scattato nulla? Ebbene - ho continuato - quando parlano quelli de il Giornale non devi mai avere dubbi, dicono sempre la verità e, quando incorrono in qualche errore, si scusano».
Ho raccontato questi piccoli episodi domestici, perché ogni giorno a ognuno di noi capita di sentire sull’autobus, al mercato, in coda alle poste, delle autentiche panzane spacciate per vere da qualche propagandista della Sinistra, che sono in ogni luogo, e noi per buona educazione non reagiamo. Certa politica ci sta piegando, ci sta rendendo inoffensivi, ci sta facendo perdere il coraggio. E allora, quei pochi che ancora il coraggio ce l’hanno, quelli che ancora possono permettersi di non avere paura, lo insegnino agli altri, a partire dalle mura domestiche. E a te Massimiliano, a tutti voi del Giornale, grazie per ricordarcelo ogni giorno.