«Mi ha molestata»: una cena mette nei guai Goria

Marino Smiderle

da Vicenza

Se tu sarai carina con me io farò di te una star. Favoletta sentita ripetere un milione di volte, nei corridoi che portano alla gloria del palcoscenico o davanti alle telecamere della tv. La bella che vuol far strada in fretta, il famoso che sa spingere i bottoni giusti, sempre che lei i bottoni sia disposta a slacciarli. Capita che qualcuna, per sacrosanti motivi, la metta giù dura e porti la sua storia in tribunale. Michela Morellato, 19 anni, vicentina dal fisico esuberante, ha scelto questa strada e, con l’aiuto della trasmissione Le Iene, ha combinato una trappola al suo presunto molestatore. Voleva tenerne oscura l’identità, e alle Iene la voce del famoso di turno è stata adeguatamente alterata. Ma Il Giornale di Vicenza ha scoperto il nome del famoso di turno: Amedeo Goria, giornalista sportivo della Rai, che, secondo il quotidiano, sarebbe già iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di molestie sessuali e atti osceni in luogo pubblico.
La denuncia sarebbe finita davanti al pm di Vicenza Paolo Pecori già in agosto, ma il fattaccio risalirebbe a maggio, quando il Giro d’Italia approdò a Rossano Veneto, a pochi chilometri da Bassano. I fatti sono stati riassunti dalla giovane Morellato, famiglia benestante e un gran desiderio di sfondare nel variopinto mondo dello spettacolo.
Dal canto suo l’inviato della Rai ha smentito ogni addebito. «Sono stato vittima di un raggiro televisivo trasmesso nella serata del 22 settembre 2005 da Italia 1 ­ ha dichiarato alle agenzie -. Mi riservo ogni azione nelle sedi competenti contro qualsiasi iniziativa denigratoria da chiunque assunta in relazione a tale raggiro». Quanto alla sua iscrizione nel registro degli indagati, Goria dice di non saperne nulla. Il giornalista ha scelto di autosospendersi dal video in attesa che venga chiarita la sua posizione. Un passo indietro per evitare scandali e polemiche.
La Morellato è invece molto più loquace. Capelli biondi che il parrucchiere ha conciato con un «leonessa-style» che dire aggressivo è dire poco, la diciannovenne posa in piazza dei Signori con aria di sfida. Perdipiù molto socievole, disponibile, non per niente ha fatto la pr in discoteca. Il suo look è studiato per fare breccia nel book da spedire alle agenzie. Ed è proprio da un book e da un numero di cellulare che, secondo Michela Morellato, sarebbe partito il tutto.
La giovane riceve una telefonata nel maggio scorso. «Sono Amedeo Goria della Rai, mi hanno dato il tuo numero perché sto cercando giovani di talento, ci vediamo a cena?». Lei ci va col cuore in tumulto per l’occasione che le è capitata e, dopo pochi minuti, capisce che il prezzo da pagare per avere l’opportunità ha poco a vedere col talento artistico. Il talento cercato sarebbe un altro. Secondo la versione della ragazza, ci sarebbe stato un primo inequivocabile approccio già in bagno, prima della cena. E poi in auto, dove si sarebbe spinto più in là. Poi, siccome l’abitazione della giovane non era molto lontana dal ristorante, Michela sarebbe tornata a casa disgustata, raccontando tutto ai genitori.
Poi, siccome la vendetta è un piatto che va gustato freddo, la Morellato contatta Le Iene. «Ho detto tutto in tv per vendicarmi», dice adesso. La trasmissione, cui non par vero di poter conciare un trappolone memorabile, ha accettato. E siamo alla puntata di venerdì scorso, dove la vicentina si presenta microfonata all’appuntamento con Goria e, di fronte alle richieste di impiego nel mondo dello spettacolo, incassa un «ti voglio prima vedere, ti devo costruire. Le brave ragazze che vogliono andare in televisione non vanno in giro al bar, devi sfruttare le tue abbondanze, se mi diverto con te, ti aiuto, senno...».