«Mi hai rubato la bici»: ucciso a 16 anni in una rissa tra ragazzi

Reggio CalabriaUn ragazzo bulgaro di sedici anni è morto e altri due sono rimasti feriti durante una lite per futili motivi avvenuta a Oppido Mamertina nella piana di Gioia Tauro. I tre da tempo residenti nella zona dove lavoravano come braccianti agricoli sono rimasti coinvolti in rissa con un diciassettenne italiano che li ha accoltellati nella tarda serata di giovedì. Tutto si è svolto fuori da un club frequentato d molti giovani nel centro di Oppido Mamertina, paese sulle pendici dell’Aspromonte.
Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, l’italiano contestava alla vittima, Alexandrev Zafir, di avergli rubato la bicicletta. Episodio confermato dal racconto di un connazionale della vittima che ai carabinieri raccontava che circa un mese fa aveva comprato una bicicletta per 20 euro da un ragazzo del posto e dopo qualche giorno, mentre era in compagnia di Zafir, veniva avvicinato dall’italiano che lo colpiva con calci e pugni dicendogli che quella bicicletta era rubata. I ragazzi bulgari erano pero riusciti a dimostrargli di non essere loro i ladri. E da quel momento, almeno stando al racconto del fratello della vittima e dell’amico rimasto ferito, il diciassttenne non aveva più creato problemi. L’altra notte però l’italiano ha preteso nuovi chiarimenti. E ancora una volta a suon di botte. Fuori dalla sala giochi del centro cittadino ha trovato il bulgaro e senza pensarci troppo lo ha preso a ceffoni. Zafir, più debole, a questo punto ha chiamato il fratello Assen e un amico, Ivanov Bovomil, chiedendo aiuto. Sono arrivati, tre contro uno, stavolta: insulti, spintoni. Fino a quando nelle mani dell’italiano non è spuntato un coltello. Lungo, da cucina. Ha cominciato a menar fendenti, micidiali. I tre sono caduti a terra, in un lago di sangue.
Scattato l’allarme sul posto e arrivata un ambulanza del 118 che ha soccorso i ragazzi portandoli all’ospedale di Oppido Mamertina. Due erano vivi, il sedicenne invece non respirava più. I sopravvissuti sono stati trasferiti nei nosocomi di Polistena e Gioia Tauro e qui sottoposti a delicati interventi chirurgici per tentare di strapparli alla morte. Ora sono ricoverati in prognosi riservata, anche se le loro condizioni migliorano con il passare delle ore.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Palmi hanno trovato diversi testimoni e in poco tempo sono riusciti a ricostruire l’accaduto dando un volto e un nome all’assassino che nel frattempo era fuggito. Lo hanno trovato tre ore più tardi. Portato in caserma ha confessato l’omicidio con una versione che però non ha convinto i carabinieri. Con l’accusa di omicidio e duplice tentato omicidio è stato arrestato su disposizione del magistrato di turno presso la procura della repubblica per i minorenni di Reggio Calabria.