"Mi hai urtato apposta". "Ma va a..."

Nürburgring - Può sembrare un paradosso, ma il litigio fra i due è di quelli che ti riconciliano con questo sport. Di più: che ti fanno capire che, in fondo, dietro le spy story, dietro i troppi ingegneri e i troppi miliardari che affollano il paddock, questa resta pur sempre una lotta fra uomini con un fegato così. Succede tutto a cinque giri dalla fine, quando Alonso tenta il tutto per tutto per passare, all’esterno, Massa. È l’ennesimo tentativo, la Ferrari allarga un poco, i due si toccano. Per due volte.

IL DIALOGO PRIMA Alonso e Massa sono appena scesi dalle loro monoposto, i due s’incontrano dentro lo stanzone sotto il palco, prima della cerimonia. Lo scontro verbale sarà in perfetto italiano.
Alonso: «L’hai fatto apposta come a Barcellona» (Fernando si riferisce alla toccata fra i due al via, quando andò dritto e poi rientrò in pista, toccata che entrambi davanti ai media giudicarono normale e figlia delle corse, ndr).
Massa: «Mica l’ho fatto apposta».
Alonso: «S’è rotto tutto il deflettore... guardalo!».
Massa: «Ma va a cagare... vinci e fai una cosa così... sei un coglione, vinci e dici una cosa così».
Alonso: «Ho lottato con Heidfeld, ho lottato con tutti e questo non si può fare a tre giri dalla fine».
Massa: «Vinci e fai una cosa così... amico, prova a imparare».
Alonso: «Prova te a imparare: ho lottato con tutto il mondo e a cinque giri dalla fine ci tocchiamo».
Massa: «Bravo».
Alonso: «Bravo a te».
Massa: «Sì, come ho fatto apposta in quella gara a Barcellona, impara, impara...».
Interviene Ron Dennis, che mette una mano sulla spalla a Massa e gli dice: «Be quiet», stai calmo. Massa si volta, non dice nulla ma con un gesto lo manda a quel paese.


IL DIALOGO DOPO Conferenza stampa, i due seduti uno accanto all’altro, i membri della Fia non sembrano temere il peggio, ma sono pronti. Invece è tutto molto «easy» dicono loro, tutto molto semplice.
Alonso: «Devo chiedere scusa a Felipe per quanto ho detto appena sceso dall’auto». Dopo aver esultato, Fernando era andato vicino al lato sinistro della sua macchina, indicando alle telecamere l’ammaccatura e il segno della ruotata della Ferrari di Massa. Poi aveva fatto segno con l’indice, che no, non si fa così. «Mi scuso ancora per la reazione che ho avuto, ero stressato dopo la fatica della gara, adesso voglio solo godermi la vittoria, in fondo si tratta di una di quelle cose che accadono nelle corse... per me è un capitolo chiuso, scusa ancora».
Massa: «Devo dire che sono rimasto molto sorpreso dalla sua reazione, quando è arrivato sotto il podio non c’era motivo di essere così arrabbiato. Lui ha detto che l’avevo fatto apposta, ma se fosse vero, avrei saputo io come spedirlo in tribuna... Invece ci siamo solo toccati come succede in tutte le gare. Non accetto di essere accusato di cose non vere, non devono darmi del disonesto, ma se ora lui si scusa, va bene così».

Fatto sta, dopo lo sfogo quello sorridente e sereno era solo lo spagnolo, Felipe si è attaccato alla futura moglie, si è fatto scortare fin dentro il suo motorhome, ma lo sguardo era di rabbia. Per Alonso, per la gara, per il secondo posto, per tutto.