Mi hanno pignorato la casa per colpa di un errore fatto da loro

 In data marzo 2003 mi sono recato alla Avilauto di Viale Michelangelo a Palermo per cambiare la mia Alfa Romeo con un'altra Alfa nuovo modello e avere fatto un preventivo.

Mi e’ stato proposto in alternativa dalla venditrice l’acquisto di una Lancia Lybra benzina 1.8. Dopo qualche giorno sono ritornato alla concessionaria per aderire all’offerta sulla Lancia Lybra

E alla stesura del contratto come da preventivo fattomi e fatto visionare dalla venditrice ai suoi superiori, dopo avere avuto la conferma, ho firmato il contratto di acquisto della Lancia- dopo circa una settimana.

Ritirata la macchina senza alcun tipo di problemi , dopo circa due mesi mi arriva prima una lettera dalla Avilauto la quale mi richiedeva la somma di euro 10.587,00 per un insoluto sulla Lancia Lybra . Recatomi in concessionaria per spiegazioni mi chiedevano per chiudere la somma reale di circa 5.000,00 euro per un errore di valutazione  fatto  sulla  mia Alfa Romeo.

Ovviamente ho ribadito che il contratto era stato visionato e poi perfezionato dopo circa una settimana con tutto il tempo necessario di verificarne l’attuazione e la macchina ritirata dopo circa un mese durante il quale nessuno, prima del ritiro, vantava errori di alcun genere.

Non ricevo più alcuna comunicazione , ma in seguito ricevo una lettera racc. dell’avvocato e successivamente un atto di precetto  dallo stesso.

A tutto questo si affiancano ,in questi anni, problemi finanziari x la chiusura della mia azienda. Risultato , nonostante la causa in corso , mi ritrovo con la casa pignorata e posta in vendita ! Questa è , purtroppo , la legge italiana .