Mi manda Raitre riparte con le inchieste

Tante novità. Uno spazio dedicato alle inchieste su sprechi pubblici, sanità, evasione fiscale, lobby e monopoli, ambiente e sicurezza alimentare; più servizi esterni, studio rinnovato e nuovi autori. Torna questa sera nella prima serata di Raitre Mi manda Raitre e, nella ventesima edizione, condotta per la sesta volta da Andrea Vianello, si rinnova rispettando la formula tradizionale con il confronto in studio tra truffati e truffatori.
«Vogliamo essere un po’ meno claustrofobici e raccontare con inchieste filmate i fatti difficili da rappresentare con un caso singolo, ma che sono un danno per la collettività» spiega Vianello. I cinque grandi temi attorno ai quali ruoteranno le inchieste sono affidati ad altrettanti giornalisti. Ad aprire la serie è Sergio Rizzo con una puntata sugli «sprechi pubblici», che nella puntata di stasera si occuperà della carta d’identità elettronica. «Un oggetto ancora fantasma che spiegheremo quanto costa e quanto è costato allo Stato italiano» ha sottolineato Vianello. Gli altri giornalisti coinvolti sono: il medico giornalista Paolo Cornaglia Ferraris a cui sono affidate le inchieste sulla sanità. Roberto Ippolito si occuperà di quelle sull’evasione fiscale, Sandro Mangiaterra di quelle su lobby e monopoli e Peppe Ruggiero, coautore del documentario Biutiful Cauntri, quelle su ambiente e sicurezza alimentare.
Nel primo appuntamento, in occasione della giornata in difesa dei diritti dei bambini che subiscono abusi, si parlerà anche di «un caso analogo a quello della scuola di Rignano Flaminio, che esiste da più tempo. Un asilo, per altro religioso, a Vallo della Lucania, dove sono stati compiuti abusi sessuali sui bambini» racconta Vianello. In primo piano anche il costo degli sms che in Italia è elevatissimo. Per quanto riguarda la sanità «non vogliamo - ha spiegato Vianello - alimentare l’eccesso di contenzioso giuridico. Siamo pronti ad accogliere denunce dove ci siano stati abusi non riparati».
«Mi manda Raitre - sottolinea il direttore di rete Paolo Ruffini - è un programma non solo connaturato con questa rete ma che tanti vorrebbero avere. Racconta storie di cittadini e fa bella la tv. Io credo molto nei marchi, poi si deve lavorare all’interno di questi ed è il lavoro che questa squadra ha fatto. I programmi sono cose vive come le persone».
Il programma, che l’anno scorso ha avuto una media del 9 per cento di share, vede l’ingresso dei nuovi autori Cristiana Mastropietro e Luca Cambi nella squadra con Andrea Vianello e Anna Pagliara «e poi c’è - ha spiegato il vicedirettore di Raitre, Fernando Masullo - un ottimo acquisto di cui non posso fare il nome perché è in corso». Originali le musiche e la sigla del programma. Nuovi anche i consulenti legali che affiancheranno Vianello in studio. «Abbiamo una marea di segnalazioni che si aggirano sulle 5-600 al giorno fra email, fax e lettere. Quest’estate, quando non andavamo in onda ne sono arrivate 20mila» ha spiegato Vianello.