«Mi sento ancora un principiante»

Una Neffà e cento ne pensa. Naturalmente si parla di Neffa, prolifico cantautore che ha appena scritto il commento musicale del film Saturno contro, che segue di pochi mesi l’album Alla fine della notte. La collaborazione con il regista Ferzan Ozpetek ha dato alla luce il singolo Passione, in programmazione su tutte le radio. Neffa arriva domani sera a Roma con il «Clubs tour 2007», all’Auditorium di via della Conciliazione.
Nella sua evoluzione musicale, da batterista a cantante hip-hop a cantautore, lei è riuscito a sviluppare uno stile molto personale, che sfugge alle catalogazioni di genere.
«Prima ancora di diventare batterista mi sentivo cantante, legato alla musica popolare, calda e comprensibile per tutti. Un giorno ho deciso di lasciarmi andare e mi sono accorto di aver sempre voluto scrivere canzoni, ma non cerco uno stile, scrivo e basta. E mi sento ancora adolescente come autore, nel senso che ho la sensazione di avere molti territori da esplorare. La mia strada è ancora giovane».
Da dove nasce questo bisogno di evolversi continuamente?
«È un’esigenza naturale. Quando ho sentito che continuando a fare hip-hop non sarei più stato vero, ho preferito cambiare».
Ha detto che si è trovato subito in sintonia con Ozpetek, perché entrambi avete un approccio da «amatore» al vostro mestiere. È questo che le permette di essere così spontaneo?
«Preferisco lasciarmi portare dalla musica, piuttosto che veicolare quella che viene. Sono convinto che sia la musica a contenere un autore o un artista e non il contrario».
«Passione» allarga ulteriormente il suo orizzonte musicale. Dobbiamo prepararci a nuove sorprese?
«Trovo che il brano sia molto crepuscolare, anche perché in questo periodo preferisco esprimere la parte più torbida della mia anima. Rispecchia l’inquietudine dei tempi che vivo. Ho l’esigenza, come autore di testi, di non cantare canzoni leggere. La mia signorina resta comunque un punto fermo del mio repertorio, ma in questo momento non potrei scrivere un brano così».
In tour avrà una sezione fiati. Proporrà anche dal vivo arrangiamenti ricchi come quelli dell’album?
«Naturalmente avere i fiati dal vivo mi permetterà di proporre arrangiamenti molto più complessi. Finalmente potrò vestire in modo diverso anche brani del passato, come La mia signorina e Prima di andare via, che in precedenza avevo arrangiato in modo più scarno».
Con Neffa sul palco ci saranno Cesare Nolli al basso, Christian Lavoro alle chitarre e all’armonica, Paolo Emilio Albano alle chitarre, Fabio Valdemarin alle tastiere, Paolo Muscovi alla batteria, Alessandro Meroli al sax baritono e al flauto traverso, Andrea Olivi al sax tenore e al flauto e Massimo Greco alla tromba e al flicorno.