«Mi sono salvato perché guidavo senza le cinture»

San Rocco al Porto (Lo)«Pensavo che sarei morto certamente. Quindi ho avuto una grandissima paura ma ho anche raccomandato la mia anima a Dio». Parla Pasquale Mazzocchi, 53 anni. Era sul pezzo di ponte di Piacenza che alle 12.34 di ieri ha ceduto a scivolo, precipitando, da un lato, nel fiume Po. Si è reso immediatamente conto di quanto stava accadendo. E qualche minuto dopo i fatti ha voluto raccontare di sentirsi un miracolato. «Mi trovavo a due terzi del ponte a bordo del mio furgone, un Doblò Fiat bianco, procedendo da Piacenza nel lodigiano. Stavo tornando a casa mia per il pranzo, a San Rocco al Porto. Al momento dei fatti ho capito - ha spiegato Pasquale - che stava succedendo qualcosa di grave. Improvvisamente, ho visto che la strada davanti a me si staccava e l'auto che era davanti a me si inclinava come la mia e abbiamo iniziato la discesa. È stato tremendo. La mia vita mi è passata davanti in un attimo e ho capito che non c'era più nulla da fare. Ho avuto, però, la prontezza o forse il riflesso condizionato, quanto l'auto che mi precedeva, di frenare con il pedale e poi di tirare il freno a mano».
Scelta provvidenziale perché il pezzo di ponte che si è staccato, poco più di cento metri, è precipitato nell’acqua gradualmente e i freni delle due vetture più in alto hanno tenuto. Quindi Mazzocchi è rimasto sull'asfalto. Non così fortunato è stato Antonio Rinaldi, 49 anni, di Piacenza. Era alla guida di una Matiz Daewoo verde, che è precipitata nell'acqua. Dopo la Tac all'ospedale di Codogno che ha escluso traumi gravi, ha raccontato: «Mi ha salvato la prontezza di riflessi. E poi, paradossalmente, brutto da dire ma vero, il fatto è che non avevo la cintura allacciata. Così, quando ho capito quello che stava succedendo ho potuto, con un balzo, passare sul sedile del passeggero. Se non l'avessi fatto sarei morto. L'auto che era davanti a me ha travolto la mia, schiacciando il volante contro il sedile».
Sia Rinaldi che Mazzocchi sono stati aiutati a uscire dalle vetture da uno dei 30 vigili del fuoco accorsi sul posto già da pochi minuti dopo i fatti. Immediate le telefonate alle rispettive famiglie che si sono precipitate sul luogo del disastro: Mazzocchi è stato portato a casa, Rinaldi in ospedale per poi essere dimesso dopo qualche ora. Per lui trauma cranico e fratture a sterno e costole, ma se la caverà.