«La mia Anna inghiottita dalla furia nera»

Casamicciola (Ischia)«Piccola mia e adesso che come faccio a vivere senza di te?». È il pianto senza fine di Aurora De Felice, la mamma di Anna, 15 anni, l’unica vittima della nuova sciagura ambientale che ha colpito Ischia. Nel letto dell’ospedale del reparto di Medicina interna del Rizzoli, mamma Aurora, ripete il nome della sua «bambina»: «Anna, Anna, piccola mia, dove sei?».
Un fiume di acqua, fango e pietre ha trascinato in mare la ragazza sotto i suoi occhi senza che potesse fare qualcosa per trattenerla nel porticciolo. Mamma e papà stavano accompagnando la loro figlia a scuola, secondo anno dell’istituto alberghiero. Ma, appena entrati in auto è piombata su questa tranquilla famiglia ischitana, come uno tsunami piovuto dall’alto, un fiume di «lava» nera, staccatosi dal costone che si affaccia su piazza Bagni, a Casamicciola, uno dei sei Comuni di Ischia, ammirato e preso d’assalto durante la buona stagione.
La vettura non è stata più controllabile. Mamma e papà hanno fatto in tempo a lanciarsi dalla vettura e a mettersi in salvo; Anna, invece, è rimasta intrappolata tra le lamiere ed è finita in mare. Una motovedetta della Capitaneria di Porto, che stava scandagliando lo specchio d’acqua davanti alla banchina ha recuperato la studentessa quando era ormai già morente. «Le abbiamo praticato un massaggio cardiaco ma non c’è stato niente da fare», spiegano in Capitaneria.
Anna era una ragazza carina, viso ovale, mora, due occhi grandi neri. Aveva un grande amore: la musica. Papà Claudio, con un filo di voce ricorda la sua Anna. «Era allegra e innamorata della vita la nostra bambina». Stringe la mano ad Aurora, riuscita ad aggrapparsi a un palo della luce, altrimenti il «fiume» di acqua e fango avrebbe trascinato in mare anche lei. «Anna, non posso pensare che non ci sei più: dove sei amore mio?», ripete come una cantilena mamma Aurora.
Alle 8, ora della tragedia, tante famiglie erano in movimento: chi per recarsi al lavoro, chi per accompagnare i propri figli a scuola. Non c’erano solo i De Felice, usciti di casa, nonostante il nubifragio per accompagnare a scuola Anna, ma anche il sindaco di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio: «Stavo portando i miei figli a scuola ma è sembrato che stesse arrivando la fine del mondo. Una colata di terriccio e pietre ha invaso Piazza Bagni. Il problema è che l’isola soffre di problemi idrogeologici intrinseci».
Il web ha reso onore ad Anna, considerata «l’ennesima vittima di una tragedia annunciata». La sua amica Valeria, le ha scritto: «Ciao Anna, ci mancherai immensamente».