Mia, la baby attrice incoronata da «Forbes» nel 2010

Ha un cognome quasi impronunciabile, che si associa più ad un codice fiscale che al viso di un’attrice, ma questo non le ha impedito di gettare le basi per una carriera cinematografica che promette, per lei e per chi la produrrà, grandi soddisfazioni. Mia Wasikowska (si pronuncia vah-sci-cov-ska nel caso vi vogliate togliere il dubbio) non è più solo una giovane promessa del cinema australiano con tanto di richiamo e paragoni con la più celebre Nicole Kidman molto più di una certezza. E a sancirlo non è il solito manipolo di critici in cerca di scommesse da vincere ma il botteghino, unico vero testimone del successo di un attore. Forbes ha appena pubblicato, tra le varie classifiche che ogni anno scandagliano patrimoni, influenze e popolarità del gotha finanziario, anche una interessante graduatoria degli artisti del grande schermo che più hanno fatto guadagnare nel 2010. Ed ecco, in mezzo ai soliti noti, spuntare il nome di questa ventunenne nativa di Camberra che è terminata addirittura seconda, dietro il Di Caprio di Shutter Island ed Inception, per capirsi, ma davanti a professionisti del box office del calibro di Johnny Depp e Robert Pattinson, giusto per volare alti. Nell’anno che sta per concludersi, la Wasikowska ha fatto guadagnare, ai produttori dei suoi film, la cifra capogiro di un miliardo e tre milioni di dollari. E non con le solite saghe adolescenziali vampiresche o splatter che seminano proseliti e code al botteghino, ma con pellicole d’autore come Alice in Wonderland di Tim Burton e la commedia The Kids are All Right (vista all’ultimo Festival di Roma). Viso acqua e sapone ma carattere e talento da vendere che le hanno consentito di imporsi rapidamente all’attenzione dei cineasti, Mia è figlia di due fotografi (il cognome lo ha preso dalla madre di origine polacca). Per lei, un passato da ballerina e un esordio, già a quindici anni, nella recitazione grazie alla parte ottenuta nella serie televisiva australiana All Saints. Nel 2006 inizia a farsi conoscere e a vincere premi (il Best Young Actor) grazie alla sua parte di Lilya in Suburban Mayhem (2006). Oltre ad apparizioni in corti e in altri ruoli minori, l’attrice si ritaglia un posto da protagonista nella serie HBO In Treatment che le fa da trampolino di lancio per il grande schermo. Edward Zwick le dà una parte in Defiance – I giorni del coraggio e dopo That Evening Sun compare nella parte dell’aviatrice Elinor Smith in Amelia (2009) di Mira Nair. Detto del trionfo di questo 2010, la scalata al successo per la Wasikowska non sembra fermarsi; nel prossimo anno, la vedremo, infatti, impegnata nell’atteso Jane Eyre.