«La Mia Casa»: in Fiera le novità per arredare

La si potrebbe chiamare la sfida del benessere domestico in tutte le sue dimensioni. Design sì, ma non solo: mobili come vestiti, designer come stilisti, ambienti come sfilate. La nuova logica dell’abitare è questa, la casa del futuro è un’oasi del relax e di piacevolezza e l’arredamento diventa come un abito da indossare. Lo si tocca con mano a «La Mia Casa», manifestazione dove trovare tutto ciò che serve in una casa. L’evento nell’evento, che si chiude oggi (orario 10-20, ingresso 8 euro) alla «vecchia» Fiera cittadina, è che si può direttamente acquistare quel che piace. Ovviamente a prezzi da fiera.
«La Mia Casa si conferma il più importante appuntamento italiano, dedicato al pubblico, per tutto ciò che concerne l’abitare, ma anche per la sua nuova dimensione culturale» dichiara Roberto Bombonati, direttore generale di Rassegne. Trecento i marchi e un’offerta che va dall’arredamento agli infissi, dall’illuminazione all’arredo degli esterni, fino ad arrivare a tessuti e accessori. Roche Bobois, per esempio, punta sulla riposante sensazione di «vivere rasoterra»: letti e divani bianchissimi come nuvole bassi bassi.
Sul dolce riposare si concentra Interni che presenta una sinfonia di letti di Ivano Radaelli. «Sono letti con un progetto e con tanta fantasia», dice l’architetto Giuseppe Cazzaniga. E allora, ecco letti tondi come isole o divani soffici «da stravacco» in pelle, cuoio, lini bouclé, lane e cotoni. L’ambiente si fa raffinato da Galbiati Arreda dove campeggiano i nomi dei grandi designer. Accanto allo storico letto Natalie di Vico Magistretti c’è Chocolate, il letto più recente di Mario Bellini, entrambi prodotti da Flou.
Da Baxter ci sono i divani dei sogni, ma anche il tavolo interamente in pelle con tanto di gambe tornite e il pavimento (formelle di pelle di varie dimensioni) non sono da meno. Se ci si sposta in cucina si scommette sull’innovazione. Il vetro – proposto da Valcucine nello stand di Fossati - è il materiale usato per la cucina più nuova. La resistenza del vetro è garantita: se si appoggiano pentole appena tolte dal fuoco il vetro non si rompe né si scalfisce se ci cade sopra un peso. «Abbiamo rilasciato una sfera da mezzo chilo – precisa Mauro Fossati - al centro del piano da un’altezza di due metri e non si è determinata nessuna rottura». E sempre nel reparto cucine si può trovare il forno Speedoven di Samsung che fa risparmiare un sacco di tempo per la cottura dei vari cibi.
La casa del futuro deve essere facile da pulire. Ti aiuta General D’Aspirazione: in ogni stanza si installa un bocchettone cui si collega il tubo dell’aspirapolvere. E in qualsiasi casa ci sta bene la doccia Acqua e Fuoco di Effe Studio: multifunzione con cromoterapia, bagno turco, doccia scozzese, radio. Nota dolente il prezzo, da 7mila a 16mila euro. Ma ne vale la pena.