«La mia circolare anti-pettegolezzo è stata un successo»

Gaetano Ravanà

da Biancavilla (Catania)

«Un miglioramento nei rapporti tra il personale c'è stato. Credo che siamo sulla buona strada, evidentemente la circolare ha sortito gli effetti sperati». È finalmente contento il sindaco di Biancavilla, nel Catanese, Mario Cantarella, che lo scorso anno era balzato agli onori della cronaca per una circolare anti-pettegolezzo. «I rapporti tra i dipendenti era pessimo - ha continuato -, mi ero scoraggiato. Se il personale invece di lavorare finisce per litigare, a rimetterci sono i cittadini perché l'amministrazione comunale non riesce a raggiungere gli obiettivi».
La circolare aveva anche scatenato l'ironia di diversi dipendenti. «Ma è durata appena qualche giorno - ha continuato Cantarella -: subito dopo ho nominato il direttore generale e a quel punto, il personale ha cominciato a dare il massimo e a sopportarsi. Un miglioramento nei rapporti lo si è potuto constatare anche negli ultimi tempi. Grazie all'unione ritrovata, abbiamo raggiunto risultati importanti. Certo, ci sono ancora vecchie ruggini, ma penso di essere sulla buona strada. Dovevo escogitare qualcosa, quando sono arrivato al Comune, dopo pochi giorni, mi sono reso conto che lavorare era impossibile. Non tolleravo alcuni atteggiamenti a cominciare dalla pausa per il caffè».
Malgrado la circolare e il direttore generale, il sindaco è stato costretto a richiamare più volte i dipendenti comunali. «Quello succede anche nelle migliori famiglie, però posso assicurarvi, che da alcuni mesi, la pausa per il caffè dura appena 5 minuti, così il personale non ha il tempo materiale per parlare male di chi non è presente. C'è gente che prima non si salutava nemmeno, adesso almeno il saluto non è più negato a nessuno».
Anche la cittadinanza ha constatato che al Comune si lavora meglio da un anno a questa parte. «Tanti cittadini si sono complimentati con il sottoscritto - ha concluso Cantarella - perché gli impiegati parlano di meno e lavorano di più. I servizi adesso sono davvero celeri. Sono contento di quello che ho fatto, e anche i sindacati alla fine sono stati d'accordo, nessuno si è appellato o ha avuto qualcosa da ridire. In fin dei conti, ho evitato che odii e rancori crescessero ulteriormente».