Mia Farrow al Cio: «Si vergogni per la tragedia in Sudan»

Pechino. La Cina ha negato il visto a Jill Savitt, direttore del gruppo Dream for Darfur, che ha cercato di indurre Pechino a usare la sua influenza sul Sudan per fermare la guerra civile in Darfur. Savitt lavora al fianco dell’attrice americana Mia Farrow, che trascorrerà la prima settimana delle Olimpiadi in un campo profughi in Ciad, al confine con il Darfur, per denunciare il sostegno della Cina a Khartum. Ieri la Farrow ha dichiarato che le «tragedie» del Darfur non continuerebbero «senza l’attivo supporto di Pechino». Ha poi attaccato: «Si vergognino e si vergogni il Comitato olimpico internazionale per aver scelto la Cina». Il 14 luglio, il procuratore della Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) ha chiesto di spiccare un mandato di arresto contro il presidente sudanese Al Bashir per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità commessi in Sudan. Pechino è il principale partner commerciale del Sudan, da cui acquista petrolio.