«La mia favola Verissima di Cenerentola»

La presentatrice torna da domani su Canale 5 con il rotocalco settimanale che si allunga a tre ore

da Milano

Una moderna Cerentola. La (quasi) sposa del principe che conserva l’umiltà e la semplicità della ragazza di provincia. Se non fosse che saremmo subito accusati di piaggeria (visto che trattiamo della fidanzata del nipote dell’editore di questo giornale), si potrebbe raccontare così, in due parole, Silvia Toffanin. Del resto, la sua sembra proprio una favola. E tutta la malizia che viene spontanea in casi come questi, si spunta davanti a un caffè con lei. L’occasione è la ripartenza, domani su Canale 5, del suo Verissimo. Una delle poche volte che, per la sua innata timidezza, si concede ai giornalisti.
Silvia, tagliamo la testa al toro: quanto del suo successo si deve alla relazione sentimentale con Pier Silvio Berlusconi, vice presidente Mediaset, e quanto al talento?
«So benissimo che sono una persona molto fortunata. Invece di prendere una strada secondaria, mi hanno aperto l’autostrada. Sta a me dimostrare che me lo merito. E lo giuro, mi impegno molto, studio, leggo, approfondisco».
Però, lei dà l’impressione di voler stare un passo indietro, come se non volesse sfruttare troppo la sua posizione...
«Non c’è nulla di studiato. Io sono fatta così: timida, riservata, faccio un passo alla volta, vivo alla giornata».
Per questo non ha accettato di condurre uno show così rischioso (in diretta tutti i giorni) come Pomeriggio Cinque, per cui era circolato il suo nome?
«L’idea non è mai stata approfondita. E sinceramente non mi sentivo ancora pronta. Non ho timore a dirlo: ho 29 anni e posso scegliere con calma».
Dunque cosa vorrebbe fare da grande?
«Mi piacerebbe condurre un programma per i giovani, magari su Italia 1».
O uno show stile Amici...
«Mai, è un programma di Maria De Filippi, a cui sono molto legata. Però non avrei preclusioni per una trasmissione d’intrattenimento, non mi picco di fare solo la giornalista».
Intanto, da domani, affronta l’impegno di Verissimo, alla terza edizione con la sua conduzione. Novità?
«Innanzitutto la durata. Si allunga a tre ore: saremo in onda dalle 15.30 alle 18.45. E questo è segno del buon riscontro avuto tra il pubblico e un premio per il nostro lavoro. Io mi lancerò in più servizi esterni. Inoltre ci sarà uno spazio (chiamato "Dietro la maschera") per raccontare la personalità dei personaggi famosi. Cominciamo domani con Ezio Greggio».
Non è tutto un po’ troppo in famiglia Mediaset?
«Ovvio che per noi è più facile avere in studio le star di Cologno. Abbiamo anche chiamato volti Rai, come Simona Ventura, ma ci sono problemi di esclusiva. Comunque, ci sarà un respiro internazionale, volti stranieri come la trasgressiva Paris Hilton che avremo ospite domani. In collegamento da New York, Jo Champa».
Lei conserva questa immagine di liceale secchiona: non è ora di tirare fuori le unghie, di sfruttare di più la sua bellezza?
«E perché mai? Mi dovrei mettere una maschera che cadrebbe dopo due o tre puntate. Ho questa faccia da brava ragazza, non sono capace di essere sexy o aggressiva...».
Piano piano però è riuscita a mostrare il suo lato più ironico...
«Certo, ora sono più a mio agio davanti alle telecamere. E riesco a far vedere la parte gioiosa e scherzosa».
Le qualità per cui, almeno stando a quanto dice il suo fidanzato, tengono unita la vostra relazione che dura ormai da otto anni...
«Vero. Tra noi c’è un rapporto profondo. E ci unisce anche il fatto che ci divertiamo insieme: guardando un film, andando in barca o passeggiando».
E adesso è pronto il nuovo appartamento...
«Abbiamo sempre passato molto tempo insieme, anche se lui abitava ad Arcore. Ora abbiamo una casa in comune».
Domande di rito: matrimonio e figli.
«Il primo, se due si amano, non è un passaggio fondamentale. Un figlio invece è un sogno che prima o poi spero si realizzerà».
Pier Silvio ha raccontato di aver avuto un’infanzia solitaria per via del pericolo dei sequestri, la sua come è stata?
«Molto semplice, in un piccolo paese (Cortigliano, in provincia di Bassano del Grappa) dove giocavo per strada e sono rimasta fino alla fine del liceo, prima di venire a Milano. I miei genitori sono persone semplici che hanno un’impresa di pulizie».
E come si rapportano con questa sua vita così diversa dalla loro?
«Mio padre è il mio più grande sponsor. Mia madre mi fa qualche critica, mi dice che dovrei essere più femminile... ».
Come è stato, invece, inserirsi in una famiglia complessa come quella del premier?
«Be’, direi che se Berlusconi ha una qualità è quella della dolcezza e della simpatia. Mi ha fatto sempre sentire a mio agio».
Inutile chiederle cosa pensa dei suoi primi mesi al governo...
«Mi sembra abbia fatto bene no? Basta vedere come ha ripulito Napoli».