«Mia figlia Lauren come Eluana ma piange quando parlo della fine»

Mi chiamo Randy Richardson e sono il padre di Lauren Richardson. Con la mia famiglia e mia figlia combattiamo da due anni una battaglia legale per il diritto alla vita. In questo momento, Lauren ha superato tutti gli ostacoli che i medici ritenevano impossibile superare.
Ho riflettuto parecchio prima di scrivere queste parole. I miei pensieri erano per il padre di Eluana. Non tocca a lui dare o togliere la vita. Io credo in Dio e credo non tocchi a noi dare giudizi o prendere decisioni sulla vita di un'altra persona. Eluana non ha deciso di diventare disabile o di essere nelle condizioni in cui è adesso.
Io credo che mia figlia Lauren sia un dono e una vera benedizione per me e la mia famiglia. Saremmo perduti per sempre se non dessimo a lei, e a noi stessi, una possibilità di vivere fino in fondo la sua vita con tutto l'amore e l'assistenza possibili. La decisione di togliere la vita a un'altra persona rimarrà per sempre nella propria vita e credo che ci si pentirà fortemente di tale decisione. Come padri si cerca di fare il meglio per i nostri figli.
So che anche il padre di Eluana sta cercando di decidere cosa è meglio per lei, ma deve comprendere che il suo amore è condiviso da tutti quelli che sono venuti in contatto con lei. Deve permettere ad altri di aiutare, assistere e amare Eluana per la persona che è. Piena di vita e amore pur nel suo particolare modo. Non intendo assolutamente mostrare mancanza di rispetto per il padre di Eluana, ma Eluana è viva e vi sono persone disposte a prendersi cura di lei. Che cosa si danneggia lasciando vivere sua figlia?
La madre di Lauren e io siamo stati divorziati per circa vent'anni, mantenendo buone relazioni fino a quando i medici dell'ospedale hanno convinto la madre di Lauren che non vi era assolutamente più alcuna speranza per Lauren. La madre di Lauren volle comunque fare un tentativo e cominciò a far regolarmente visita a Lauren. Iniziò così a vedere dei cambiamenti, cambiamenti che volevano dire che Lauren meritava una possibilità. È molto importante ricordare che occorre essere presenti e attivi nella vita di una persona per stimolare le sue capacità di ripresa. Se una persona è lasciata sola, senza amore e assistenza, non potrà mai riprendersi, ma appassirà come un fiore senza luce e senza acqua.
Tutte le persone per esistere hanno bisogno di amore, rifugio, cibo e acqua. Per aiutare qualcuno a riprendersi ci vuole di più: ci vuole moltissimo amore e tanta compassione e, con il tempo, si possono vedere i risultati. Non si potrà vedere nessun risultato, però, se neppure si prova.
Cosa direbbe Lauren oggi
Oggi sappiamo che Lauren reagisce emotivamente quando si parla in sua presenza di certi argomenti (quando si è parlato della sua morte ha pianto). Ne sono certo, Lauren vorrebbe ringraziare ogni persona che ha speso tempo per assistere lei e la sua bambina. E, soprattutto, Lauren vorrebbe ringraziare sua madre per non averla abbandonata. È per il tempo e la compassione che sua madre ha dedicato a Lauren e alla sua bambina che tutto ciò è ora possibile.
Che cosa significa per me speranza
La speranza è quello di cui ha bisogno una famiglia in un periodo difficile. Come genitori, si spera che il proprio figlio possa essere fortunato e avere una vita migliore della propria. Solo Dio sa ciò che il futuro riserva a ciascuno di noi. Se vogliamo essere onesti, senza la speranza, per un mondo migliore, per la pace, per una buona salute, per ognuno dei nostri sogni, quale sarebbe la ragione per vivere? Quale scopo avrebbe senza speranza, specialmente negli altri uomini?
In ospedale mi veniva detto che era crudele tenere Lauren in quelle condizioni, che la figlia che avevo conosciuto un tempo non era più con noi. Che era una vergogna tenere Lauren in quel doloroso stato. Ci veniva anche detto che Lauren non sarebbe arrivata alla fine della giornata. Passai un periodo terribile cercando di capire perché eravamo lì a vivere ora per ora, giorno per giorno, e che avremmo dovuto rinunciare a Lauren. A questo punto dissi: «Lasciamo che Dio sia Dio e io farò del mio meglio per essere suo padre» e aggiunsi che sarei stato lì per aiutare in tutti i modi. Sentii che non potevo prendere la decisione di far finire la vita di mia figlia. Sarebbe stato il più grande peso che avrei portato per il resto della mia vita. Io amo mia figlia e ho fiducia in Dio. Il tribunale e i medici dissero che ero un illuso e che non volevo vedere la realtà. La realtà è che Lauren sta facendo notevoli progressi e che le affermazioni dei medici sulle possibilità di Lauren erano sbagliate.
Cosa vorrei dire al padre di Eluana
Gli dimostrerei il mio più grande rispetto per aver aiutato sua figlia lungo tutti questi anni e potrei dirgli che «sono uno dei pochi che sa quello che sta passando». Vorrei condividere con lui la mia storia personale con mia figlia e l'amore che ha portato a tante persone. Non voglio esprimere condanne, ma fargli sapere che c'è una luce in fondo al tunnel, una luce che risplende d'amore: Eluana, sua figlia.