«Mia madre stava male, ma per loro erano scuse»

«Sono una donna. Lavoro part-time e non lavoro il venerdì. Mia madre era una malata terminale: aveva 3-6 mesi di vita. Stavo con lei i tre giorni del week-end. Un collega si è dimesso, a quel punto ho dovuto trasformare il mio part-time in un full-time. Avevo salvato il mio venerdì, fino a quando la mia responsabile mi dice: “Sei autorizzata a lavorare anche di venerdì”. E io: “Lei sa che mia madre sta male e che io sto con lei nei week-end. Non so quanto le resta da vivere. La prego non mi faccia questo”. È stata inflessibile: “Mi dispiace, ma non credo alle sue scuse”. Per le settimane successive mi ha snobbato. Quando mia madre è morta non ha mandato né un biglietto, né i fiori. E ovviamente non è venuta al funerale».