«La mia moda: schiarisco gli abiti usando il sale»

Alla guida dell'omonima azienda dal 1982. Total look per uomo e donna più arredi

Lucia SerlengaC'è un solo tipo di successo: fare della propria vita ciò che si desidera, diceva il filosofo Henry D. Thoreau. E Daniela Dallavalle, designer fuori dal comune, è l'esempio perfetto di questa filosofia. Simile a un elfo vestita di luce è l'anima creativa e sovversiva di una società che porta il suo nome, fondata nel 1982 con il marito Giuliano Cavaletti: 95 dipendenti, due sedi, una a Carpi l'altra a Düsseldorf, linee di abbigliamento total look uomo e donna ma anche arredo casa e complementi. Ogni cosa è prodotta in Italia con i sacri crismi del rispetto per la natura e per le persone. «Dalla mamma tedesca ho preso la razionalità e il pragmatismo, dal papà italiano l'amore per il sole, la natura mediterranea, l'arte, il sorriso» racconta Daniela mamma di tre ragazzi di 27, 25, 18 anni che lei non ha la presunzione di educare ma ai quali preferisce insegnare a usare bene la propria esistenza. «Con i miei genitori ho viaggiato tantissimo e non da turista. I viaggi sono diventati anche occasione per conoscere molta gente che frequentava la nostra casa» svela la stilista dicendo anche che ha abbandonato il nido a 18 anni, come esige la cultura dei Paesi del Nord. Aveva studiato lingue e praticato molto sport ma la sua passione per la moda è stata più forte di ogni altro interesse. «Sono partita per la Germania e ho fondato la prima azienda. Poi a 25 anni sono tornata in Italia, mi sono creata una famiglia con Giuliano e da 38 anni viviamo e lavoriamo insieme» racconta spiegando che fra i due c'è una totale condivisione. E anche questo è il segreto di un'impresa che fattura 45 milioni di euro con ottime prospettive per il futuro. «Voglio creare per far star bene gli altri» confessa Daniela che sbianca i tessuti usando il sale e non gli acidi, costa di più ma è decisamente più salutare. «Per me creare è raccogliere in un oggetto il mio piacere di esistere. Ho un fiuto innato per qualcosa che appartiene ai tempi, vivo nel mondo di oggi, poi ci sono contaminazioni. Amo mettere in sinergia le emozioni, la luce, il caso. Nel mio lavoro non c'è staticità perché tutto è un eterno laboratorio da cui è permesso attingere» prosegue Daniela precisando che Elisa Cavaletti e Riccardo Cavaletti sono rispettivamente le linee per donna e uomo mentre Arte Pura e Dress Your Space sono le collezioni di interior design e complementi d'arredo.Un mondo semplice e complesso al tempo stesso che nasce da uno straordinario quanto personale sistema di valori racchiuso nel linguaggio espressivo di Daniela. Naturale quindi che tra i vestiti, accessori, gioielli, oggetti e i consumatori scatti una sorta di fatale reciproca attrazione. «La mia moda, come me, è romantica, nomade e al tempo stesso razionale» aggiunge annunciando che molti progetti bollono in pentola, tra i quali uno store di prossima apertura a Milano e l'avvio dell'e-commerce. Daniela Dallavalle crea e armonizza secondo uno straordinario sistema di valori, tutto suo.