La mia notte coi clienti al night

Marzia Fossati

Venerdì sera. I primi avventori affamati, già parcheggiati ai tavoli dei ristoranti, sbranano i menù con occhi avidi, gli irriducibili dell’aperitivo resistono inchiodati alle seggiole dei bar con il martini nella destra e una pizzetta nella sinistra. Solo io, insieme ad uno sparuto ed eterogeneo gruppetto di ragazze nerovestite, agghindate e minigonnate come a Capodanno, mi aggiro, come un anima in pena, all’interno di un night ancora vuoto. Mi avevano chiesto di arrivare un pò prima, così, per spiegarmi alcune cose. E infatti, seduta a un tavolino di fronte al bancone del bar, mi sorbisco, per quasi 20 minuti, il vademecum della perfetta entreneuse. Innanzitutto il sorriso, è fondamentale sorridere, sempre, mostrarsi disponibili, gentili, amichevoli, ma mai invadenti, è quindi tabù ogni tipo di domanda che abbia anche solo lontanamente carattere personale. La postura vieta di stare a braccia conserte, per non trasmettere un atteggiamento di chiusura, o di tradire un aspetto annoiato, è inoltre importante, chiacchierando col cliente, toccargli ogni tanto il braccio con la mano, (...)
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